Chiesto risarcimento per donna vittima della Pillola YAZ

0
72

Ha 36 anni e da dieci è in coma vegetativo «per colpa delle pillole anticoncezionali ». A San Bonifacio, nel Veronese, vive – meglio dire sopravvive – una delle cento donne che hanno denunciato, per conto del legale trevigiano Sergio Calvetti, la Bayer. Motivo appunto le pillole anticoncezionali finite nel mirino della denuncia depositata alla procura di Torino. Le cento donne iscritte all’associazione Saute e Diritto, secondo lo studio legale Calvetti &Lawyers sono rimaste vittime di episodi tromboembolici a seguito dell’assunzione delle pillole anticoncezionali Yasmin, Yaz e Yasminelle, contenenti il principio attivo Drospirenone.

«Chiediamo – precisa l’avvocato trevigiano – che la procura indaghi e accerti l’operato di Bayer in relazione alle pillole anticoncezionali Yasmin e Yaz e che risarcisca il danno alle donne coinvolte. Ma chiediamo anche alla federazione europea per la salute che disponga l’immediata sospensione e distribuzione del farmaco». Negli Stati Uniti la Bayer ha transato 651 cause avviate da donne vittime di episodi tromboembolici che avevano condotto anche a infarti e ictus: la medesima ha reso noto di aver pagato 142 milioni di dollari in rimborsi transattivi, per una media di circa 218.000 dollari a causa.

In Europa l’European Medicines Agency ha affrontato il tema su impulso di numerosi Stati e della Commissione: all’esito di approfondite procedure, da una parte, sono state confermate le risultanze dei più recenti studi scientifici che indicano un aumento del rischio e, dall’altra, è stata rigettata la richiesta di Bayer di variare il marketing di tali prodotti per il trattamento dell’acne moderato tra le donne, evidenziando proprio che i rischi (di tromboembolia venosa) sarebbero stati maggiori dei benefici.

Comments

comments