Emilia-Romagna: pillola gratis per italiane under 26

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È iniziato da maggio il progetto regionale dell’Emilia-Romagna di distribuzione diretta e gratuita della pillola anticoncezionale, assieme ad altri contraccettivi, presso i consultori delle Asl a ragazzi e ragazze under 26. Un progetto operativo da maggio, in applicazione di una delibera regionale, che coinvolge anche le donne tra i 26 e i 45 anni disoccupate, nei 24 mesi successivi a una interruzione volontaria di gravidanza e nei 12 mesi successivi al parto. La comunicazione della Regione risale a metà di maggio e iniziano a esserci i primi dati di utilizzo del servizio erogato a Bologna presso Poliambulatorio Roncati, dove c’è lo spazio giovani del distretto cittadino: hanno già fatto richiesta di contraccettivi 103 donne, la stragrande maggioranza hanno tra i 14 e i 19 anni, sono quasi tutte italiane, si aggiungono una decina di donne tra i 20 e 26 anni. Quasi tutte hanno chiesto la pillola. Il responsabile dei consultori di Bologna Claudio Veronesi, così come riportato da Simona Zazzetta su farmacista33.it, parla di “misura epocale” e aggiunge: «Un provvedimento destinato ad assumere dimensioni sempre maggiori. Abbiamo aperto 12 nuovi spazi e inaugurato servizi dedicati ai giovani adulti: ragazzi e ragazze fino ai 34 anni, che non li avevano. Finora la “pillola” viene distribuita in consultorio, dopo la visita ginecologica, ma tra qualche mese speriamo che le ragazze possano ritirarla anche nelle farmacie ospedaliere. La pillola può costare fino a 15/16 euro al mese e poi ci sono le visite di controllo».

L’iniziativa non è passata inosservata alla categoria dei farmacisti, soprattutto in una regione in cui la distribuzione diretta è da tempo sotto i riflettori e oggetto di continua denuncia per l’uso eccessivo che ne fanno le Asl, nonostante gli accordi sulla Dpc.