LA BIRRA PROTEGGE DAI BATTERI

0
38

Viviamo nella terra trentina: famosa per il vino, ma anche per il consumo di birra, in certi casi anche smodato, ma non su questo stiamo battendo terreno. Stessa terra che risulta essere famosa anche per un problema batterico: con alta incidenza di infezioni da Helicobacter Pylori. Un batterio che si è diffuso in passato per via della vita in montagna: sono suoi alleati l’alimentazione da latticini diretti e carni appena macellate (contadina) e la cottura a fuoco aperto (con le griglie dei focolari), che incidono sulla permanenza di questo particolare batterio.

Ecco una di quelle notizie che fanno bene, specialmente la domenica mattina post sabato sera. Fanno bene da leggere. Come la birra, che usata in stile alimentare, cioè un bicchiere al giorno che equivale a 33 cl, serve per rendere qualche beneficio: vediamo insieme che cosa ne pensano gli esperti secondo quanto segue.

La birra protegge dal batterio dello stomaco, noto come Helicobacter Pylori. La bevanda lievemente alcolica più diffusa tra i consumi del fine settimana, forse prima del vino, eccetto per uso domestico legato ai pasti, è stata nel tempo rivalutata ed oggetto di diverse letture, anche in nuce al fatto che la sua commercializzazione comporta notevoli vantaggi anche a livello economico, non solo per chi la vende nei pubblici esercizi, ma più che altro per chi la produce a livello di esportazione.

Per questo sulla birra esistono studi, trattati e legislazione molto precisa, che consente di individuare con molta precisione le qualità e le caratteristiche dei diversi tipi di birra, tanto da poter dire che essa è qualificata e analizzata al pari di qualsiasi altro alimento in commercio, almeno in Europa.

La birra non fa ingrassare, ha un potere calorico molto basso rispetto ai suoi colleghi da “bar” e possiede delle qualità depurative che si riflettono specialmente nella salute della pelle, del cuoio capelluto, nella digestione.

Dal punto di vista strettamente legato a quest’ultimo aspetto, inoltre, ricerce mediche tendono a dimostrare che il consumo di birracei avrebbe un effetto batteriostatico, che consentirebbe di prevenire le ulcerazioni gastriche, al contrario di quanto si crede popolarmente, aiutando anche a contrastare la replicazione del batterio Helicobacter Pylori, che si può curare solo attraverso una somministrazione antibiotica.

Il potenziale della birra va considerato a livello preventivo, mentre in fase di ulcerazione dello stomaco resta sempre valido il consiglio di non assumerne per evitare complicazioni inutili.

Comments

comments