La Norvegia vuole rendere illegale le sigarette

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Quanto spesso si sente ogni giorno la frase: “Non fumare, fa male!” e si vedono le sigarette volare dalle dita dei fumatori per terra, sporcando disgustosamente le strade? Per non parlare dell’odore del fumo che si impregna nei vestiti e nei capelli, negli ambienti domestici e nelle auto. Tutti i giorni si deve avere a che fare con immagini, parole o odori legate alle sigarette e al mondo dei fumatori.
Alla vista, poi, di un pacchetto di sigarette appoggiato su un tavolo, sorge spontanea una domanda: perché questi pacchetti ricordano che “il fumo uccide” e “il fumo nuoce gravemente te e chi ti sta intorno” e vengono lo stesso venduti? Un prodotto che uccide non dovrebbe essere illegale? I giocattoli cinesi cancerogeni e tossici vengono subito denunciati e sequestrati, le sigarette invece, che contengono almeno 250 sostanze nocive tra cui l’arsenico, l’acido cianidrico, il monossido di carbonio e l’ammoniaca, e che sono una tra le prime cause di cancro, infarto, cardiopatie, asma e polmonite, sono addirittura legali.

Nonostante questi pensieri siano stati discussi e riflettuti da molte Nazioni, ad oggi soltanto in Norvegia pare essere stata avanzata una proposta di legge affinché il fumo venga debellato completamente dal Paese: la sua organizzazione medica più grande, ossia la Norwegian Medical Association (NMA), guidata dal Presidente Marit Hermansen, propone di vietare il consumo di sigarette a tutti i nati a partire dall’anno 2000 in poi, anche dopo che questi avranno raggiunto la maggiore età nel 2018. Un’eliminazione graduale del tabacco per tutelare la salute della propria popolazione, questo vuole Hermansen. Tra l’altro la sigaretta, a detta loro, non è un “diritto” del cittadino, ma un assassino inarrestabile e spietato.

L’obiettivo vero sarebbe, esattamente, quello di evitare che i giovani possano cominciare a fumare, poiché anche con il raggiungimento della maggior età non potranno essere in grado di comprare tabacco in Norvegia. L’enfasi, quindi, sarà nell’impossibilitare l’accesso alle sostanze, piuttosto che criminalizzarne l’uso. Nel 2013 circa il 32 % della popolazione norvegese erano fumatori, in leggero calo rispetto al 36 % del 2008. Tra i più giovani, il 7 % ha affermato che fuma regolarmente tutti i giorni, come riporta il giornale Norvegese.

Un certo numero di politici norvegesi ha però confessato all’Aftenposten di essere alquanto incerti riguardo la proposta della NMA, in quanto, per esempio, Torgeir Micaelsen (legislatore del partito laburista) afferma essere un passo “troppo drastico”, e altri politici appartenenti al Partito Conservatore e Partito della Democrazia Cristiana credono che per ora tale proposta non sia concretamente realizzabile.

Melissa Toti Buratti

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