La vita appesa a un filo: defibrillatori e formazione. Lonardi (Lega) spinge sulle pratiche di primo soccorso

La Consigliere di Lega Nord Trentino all’interno della Circoscrizione 11 Cristina Linardi  è intervenuta stamane, attraverso una nota, per informare la popolazione trentina sulla pratica del BLSD (Basic Life Support early Defibrillation) e sui benefici che una sua pratica può portare alla vita delle persone.

La Capogruppo della Lega Nord Trentino all’interno della Circoscrizione 11 ha iniziato il suo intervento evidenziando come se tutte le persone frequentassero corsi di BLSD, si potrebbero salvare molte vite, aggiungendo: “l’American Heart Association ha stimato che piu’ di una persona ogni mille , in particolare tra i 45 e i 65 anni muore di morte improvvisa. La morte cardiaca improvvisa avviene  nella maggior parte dei casi per l’ insorgenza di una fibrillazione ventricolare : la paralisi cardiaca induce all’ arresto cardio circolatorio e respiratorio. La fibrillazione ventricolare è però ancora un ritmo recuperabile se si interviene in tempo utile, mettendo in pratica le manovre del BLS ( Basic Life Support) e con un rapido intervento defibrillatorio: la pronta attivazione del del BLS risulta però vana se non è possibile defibrillare al piu’ presto il paziente”.

Cristina Linardi ha poi esplicitato come la tempestività sia imprescindibile per salvare le persone con un arresto cardiaco in atto. Considerato che passati 10 minuti senza interventi diretti i danni cerebrali diventano irreversibili e la percentuale di sopravvivenza diminuisce del 10% ogni minuto, diventa fondamentale poter intervenire con rapidità, sapendo come agire anche in caso di ritardo dell’ambulanza.

Successivamente Cristina Linardi ha aggiunto: “l’ 80% dei casi di arresto cardiaco avviene in ambiente extraospedaliero in presenza di qualcuno che potrebbe iniziare la rianimazione cardio – polmonare , ma solo nel 15% dei casi qualcuno è pronto ad intervenire con le manovre di adeguate e con l’ utilizzo del defibrillatore. Spesso in caso di urgenza in caso i ci viene detto di non fare nulla, di non toccare la vittima, di attendere i soccorsi o recarsi al piu’ vicino ospedale, ma per tutte  le motivazioni spiegate sopra, in presenza di una persona in arresto cardiaco la cosa peggiore da fare è proprio non fare nulla ! L’ intervento precoce con il massaggio cardiaco e con il defibrillatore le probabilità di ripresa dell’ attività del cuore incrementano di ben 3 volte ; viceversa, se il tempo passa la percentuale di Sopravvivenza si riduce drasticamente”.

Secondo la Consigliere Linardi informare la popolazione, aiuterà a diffondere la cultura del primo soccorso, insegnando pratiche che potrebbero salvare diverse vite. Grazie ai corsi BLSD, che insegnano le pratiche di primo soccorso e ad usare un defibrillatore, il primo soccorso viene svincolato dall’ essere un’ esclusiva degli operatori sanitari diventando prerogativa di tutti gli interessati.

“Nella circoscrizione del c11 a settembre organizzeremo un  incontro rivolto alla popolazione , tenuto da personale formato e preparato , comunicherò piu’ avanti la data e il luogo” ha infine concluso Cristina Linardi.