M5S TRENTINO CONTRO IL GIOCO D’AZZARDO

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E’prevista per il 1 gennaio 2015 l’entrata in vigore del disegno di legge avanzato dal Movimento 5 Stelle Trentino atto a informare, sensibilizzare, e aiutare le persone affette da Gioco d’azzardo patologico (GAP). Una manovra essenziale, considerando l’alto numero di ludopatici in Italia che si aggira intorno ai 3 milioni. L’industria del gioco d’azzardo è una delle pochissime che non risente della crisi economica, anzi, a causa di essa le affluenze alle slot machine e a tutti gli altri giochi analoghi sono aumentate. Il dato fornito poc’anzi è purtroppo in aumento: il Sert in Trentino registra 116 ludopatici in cura nel 2013 contro i 4 del 2007.

Esiste un’apposita sezione nel sito del Ministero della Salute che fornisce informazioni sul trattamento della patologia, sulle strutture in grado di fornire un concreto aiuto, nonché note legali correlate alle perdite di denaro e ai debiti di gioco. Sarà inoltre istituito un Osservatorio che monitorerà la diffusione della dipendenza e promuoverà e realizzerà campagne preventive. Faranno parte dell’Osservatorio esperti designati dal Ministero della Salute, del Lavoro e delle Politiche Sociali, dell’Istruzione, Università e Ricerca, dell’Economia e Finanze, nonché operatori dei servizi delle dipendenze patologiche designati da regioni e comuni, e per finire componenti di associazioni del terzo settore specializzate nel campo. Tutti i componenti dell’Osservatorio non riceveranno compenso o rimborsi spese di alcun tipo. Il Ministero dell’Istruzione, congiuntamente al Ministero della Salute, promuoverà campagne di sensibilizzazione presso le scuole, atte ad informare i giovani sui rischi e i danni del gioco d’azzardo.

Come moltissime altre campagne di sensibilizzazione sociale, anche in questo caso l’iniziativa è rappresentata da un logo “no slot” consegnato in tutti i locali che decideranno di non installare questi apparecchi. È previsto inoltre un indennizzo per chi rimuoverà le slot dal proprio bar.

10 milioni di euro saranno stanziati nel 2015 per l’attuazione del piano nazionale a favore delle persone affette da GAP, 2 milioni invece per la campagna di informazione, altri 15 milioni per gli indennizzi e 30 milioni per il Fondo famiglie soggetti affetti da GAP.

Una delle parole chiave di questa campagna è “consapevolezza”. Si investe tanto sull’informazione, anche presso i giovani, proprio per cercare di trasmettere la vera consapevolezza di cos’è il gioco d’azzardo e soprattutto di quando l’”azzardo” supera il “gioco”. Ecco perchè accanto alle slot machine vi saranno dei moduli per l’autovalutazione della dipendenza: per comprendere in tempo il proprio rischio e prevenirlo.

Il gioco d’azzardo non solo reca gravi danni psicologici ed economici, ma è anche indice di un malessere preesistente: quando le persone ricercano nella fortuna la propria realizzazione, e non nelle proprie capacità e competenze personali, significa che la considerazione che hanno di se stesse è pericolosamente in calo. Senza contare i danni psicologici arrecati dalla consapevolezza di essere intrappolati in un vortice dal quale non si riesce ad uscire, e del danno che si arreca alle persone che dipendono economicamente dal giocatore.

Altra parola chiave di questa iniziativa è “libertà”: nonostante la dimostrata pericolosità del gioco d’azzardo non si vuole privare i cittadini di questo “servizio”; contemporaneamente si vuole rendere la libertà che le persone affette da GAP hanno perso. Perchè quando si è dipendenti da una slot machine la libertà di scelta è seriamente compromessa.

Si conclude con un passo tratto da “Il giocatore” di Fëdor Dostojevskji: Per quanto sia ridicolo che io mi aspetti tanto dalla roulette, mi sembra ancora più ridicola l’opinione corrente da tutti accettata, che è assurdo e stupido aspettarsi qualcosa dal gioco. Perchè il gioco dovrebbe essere peggiore di qualsiasi altro mezzo per far quattrini come, per esempio, del commercio? Vero è che, su cento, uno solo vince, ma a me che importa?”.

Luca Dalle Mese

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