Malaria: la bambina deceduta era andata a Bibione in un campeggio

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epa04858235 (FILE) A file picture dated 23 April 2008 shows an 'Anopheles gambiae' mosquito, a vector for the malaria parasite, drawing blood while biting a researcher at the International Centre for Insect Physiology and Ecology (ICIPE) insect research facility in Nairobi, Kenya. According to media reports British multinational pharmaceutical company GlaxoSmithKline (GSK), announced on 25 July 2015 that the Committee for Medicinal Products for Human Use (CHMP) of the European Medicines Agency (EMA) has adopted a positive scientific opinion for its malaria candidate vaccine MosquirixTM, also known as RTS,S, in children aged 6 weeks to 17 months. Following this decision, the World Health Organization (WHO) will now formulate a policy recommendation on use of the vaccine in national immunisation programmes once approved by national regulatory authorities. EPA/STEPHEN MORRISON

Il caso di S.Z., la bambina di quattro anni spentasi – uccisa dalla malaria – nella notte tra domenica e lunedì all’ospedale di Brescia dove era stata trasferita d’urgenza, fa ritornare in Italia la paura malaria.

La bambina, infatti, durante un campeggio estivo a Bibione, il 13 agosto, era stata male venendo ricoverata – per una forma di diabete – prima all’ospedale di Portogruaro poi a quello di Trento. Le sue condizioni, però, non sono migliorate e il ricovero di ieri sera, con conseguente trasferimento a Brescia, non è stato sufficiente per salvarla.

Intanto il Consigliere provinciale Claudio Civettini ha richiesto alla Provincia Autonoma di Trento se “si intendono disporre tutti gli accertamenti sul possibile caso di contagio di malaria presso l’ospedale di Trento; come si intenda rassicurare la popolazione trentina rispetto al fatto che non vi possano essere rischi di contagio alcuno, ad oggi, nella nostra Provincia”.

Sono in corso indagini su un ricovero precedente della bambina nel reparto di pediatria del Santa Chiara, dove pare fossero presenti negli stessi giorni (dopo Ferragosto) due bambini che avevano contratto la malattia durante un viaggio in Africa.

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