Malaria al S. Chiara: Procura di Trento indaga per omicidio colposo

Secondo il direttore generale dell’Azienda per i servizi sanitari infatti nessun insetto, possibile vettore della malattia, è stato trovato nella giornata di ieri, ma “non si può escludere che ce ne fossero nei giorni in cui la piccola si trovava ricoverata”

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Dopo il decesso per malaria della bimba di 4 anni di Trento agli ospedali Civili di Brescia, dove era giunta in condizioni gravissime, il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, ha invitato una task force di esperti con l’obiettivo di fare finalmente chiarezza sul caso.

Casi di malaria in Italia ci sono sempre stati ma riguardano, di norma, persone che hanno contratto il morbo all’estero, in Paesi in cui la malattia è endemica. E allora come mai Sofia Z. è deceduta pur non essendo «mai stata all’estero», così come hanno riportato i genitori?

L’attenzione ora è tutta puntata su un precedente ricovero che la bambina ha avuto in pediatria al S. Chiara dopo Ferragosto, negli stessi giorni in cui, nello stesso reparto, erano ricoverati due minori che avevano contratto la malaria in Africa – come riportato da ilgiornaledivicenza.itpur considerando che questa malattia possa essere trasmessa tramite puntura d’insetto e non per contagio. 

Ecco perché nella giornata di lunedì, l’Azienda sanitaria trentina aveva predisposto il posizionamento di trappole per zanzare nel reparto di pediatria dell’ospedale di Trento. Una notizia che aveva immediatamente fatto pensare alla possibilità che all’interno della struttura ospedaliera qualcosa non tornasse.

D’altronde, così come giunto da una segnalazione in merito alle condizioni della struttura ospedaliera riportata su l’Adige «quest’estate, al S. Chiara, personale e pazienti sono stati mangiati dalle zanzare, complice anche un clima tropicale! Da molti anni, l’acqua dei rubinetti non si può più bere, e la struttura non è più idonea a garantire una sicurezza sanitaria indispensabile!»

Così gli accertamenti sono partiti immediatamente e, dopo l’esito negativo per la presenza di zanzare portatrici di malaria nelle trappole, in queste ore la Procura di Trento ha predisposta l’apertura di un fascicolo per omicidio colposo. 

Secondo il direttore generale dell’Azienda per i servizi sanitari infatti nessun insetto, possibile vettore della malattia, è stato trovato nella giornata di ieri, ma “non si può escludere che ce ne fossero nei giorni in cui la piccola si trovava ricoverata”.

A maggior ragione sapendo che in quei giorni nel reparto di pediatria dell’ospedale si trovavano infatti anche due bambini del Burkina Faso malati di malaria.

 

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