Punti nascite a rischio non solo in Trentino, Fiorini (FI): “La salute è una priorità”

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CASTELNOVO NE’ MONTI, 26 mar. “Ci risiamo. Altra tragedia sfiorata a causa della chiusura dei punti nascite in montagna. Sabato sera una ragazza al sesto mese di gravidanza è stata trasportata in ambulanza a Reggio, dato che l’elicottero da Bologna non arrivava. La donna ha dovuto perciò affrontare un percorso di un’ora soltanto perchè la Regione ha deciso di privare la montagna di un servizio importante come il punto nascite. Fortunatamente si è concluso tutto per il meglio”.

Lo scrive in una nota Benedetta Fiorini, deputata di Forza Italia. “Questo ennesimo brutto episodio – prosegue l’on. Fiorini – ci conferma una volta in più quanto la Regione a guida Pd sia lontana dai cittadini e addirittura giochi con la loro salute. Inoltre, mi pare del tutto evidente che per quanto riguarda la chiusura dei 3 punti nascite di Pavullo, Castelnovo e Borgotaro siano state sottovalutate le condizioni orogeografiche. Come promesso in campagna elettorale, mi impegnerò a fianco dei comitati dei cittadini e delle amministrazioni locali che hanno dovuto subire le scellerate decisioni delle Regione per chiedere al prossimo ministro della Salute la riapertura dei punti nascite montani. Dopo quanto successo anche sabato urge intervenire: basta applicare la normativa, cioè il decreto dell’11/11/2015. Per ovvie ragioni (condizioni climatiche, avaria, condizioni della donna in travaglio) l’elicottero non può essere la soluzione. Dobbiamo agire subito: la salute è una priorità”.