“La RSA San Bartolomeo si amplierà?”, è questa la domanda che è stata posta dal Consigliere Comunale della Lega Nord Trentino Devid Moranduzzo assieme a Bruna Giuliani, Gianni Festini Brosa, Vittorio Bridi e a Claudia Postal. L’interrogazione, rivolta al Sindaco di Trento, riguarda anche l’andamento generale della struttura a nove anni dall’inaugurazione.

Nel 2009, venne inaugurata una nuova Residenza Sanitaria Assistenziale in via Malpensada a Trento come sostituzione della vecchia struttura “San Giovanni Bosco” ormai inadatta. Dal progetto si evince che L’RSA “San Bartolomeo” dovrebbe comprendere 124 posti letto, comprensivi di 3 posti letto per periodi di sollievo.

Nel dettaglio Devid Moranduzzo ha interroga il Sindaco su quattro punti fondamentali tra cui il numero di posti letto disponibili presso la struttura della RSA San Bartolomeo e quanti siano disponibili per il periodo di sollievo e il grado di soddisfazione degli ospiti e le eventuali lamentele da parte dei familiari degli stessi.

A premessa delle richieste di chiarimento vi è la possibilità, prevista nel Sistema Assistenziale Pubblico, per i cittadini anziani di poter disporre dell’attenzione e delle cure in caso di necessità manifestatesi con l’avanzare dell’età. Inoltre, è dovere dell’Amministrazione Pubblica garantire assistenza agli anziani che ne necessitano e aumentarne l’efficienza, considerando che la maggioranza di cittadini italiani supera i 45 anni.