Il Vaso dei Ricordi” è il progetto sperimentale condotto dalla Federazione Alzheimer Italia, la maggiore organizzazione nazionale no-profit dedicata alla promozione della ricerca scientifica sulla malattia di Alzheimer e sulle demenze, per far sì che le persone con questo disturbo possano mantenere il più a lungo possibile i ricordi importanti della propria vita. Un’idea che nasce dall’agenzia creativa Bitmama e si realizza grazie all’adesione de Le Conserve della Nonna, azienda modenese di prodotti alimentari .

Tre realtà provenienti da mondi diversi che si sono alleate per trasformare il vaso inuno strumento di aiuto concreto per le persone con demenza e uno spunto per sensibilizzare la società e le istituzioni sulla malattia, così da abbattere il muro di isolamento e solitudine che le circonda.

La Federazione Alzheimer Italia ha realizzato un esperimento con 5 persone che hanno ricevuto negli scorsi mesi un vaso e sono state invitate a riempirlo di oggetti personali ed elementi simbolici connessi a momenti importanti della propria storia personale. Inizialmente con i familiari e gli psicologi della Federazione, successivamente condivisa con altri membri del gruppo, questa pratica si è dimostrata utile per queste persone che sono riuscite così a ricordare cose che la malattia pian piano stava loro togliendo. L’obiettivo per il futuro è di poter estendere questa sperimentazione al maggior numero di persone con demenza possibile per verificare se i benefici ottenuti siano concreti.

Da oggi è inoltre disponibile online un video realizzato dall’agenzia creativa Bitmama che racconta il progetto e sensibilizza sulla malattia di Alzheimer. Per vederlo sarà sufficiente collegarsi alla pagina Facebook della Federazione Alzheimer Italia o a quella de Le Conserve della Nonna.

Da sempre per noi quel vaso rappresenta la cura e la conservazione delle nostre ricette e delle nostre tradizioni gastronomiche – afferma Valentina Lanza, responsabile marketing e comunicazione de Le Conserve della Nonna – siamo felici che oggi possa custodire anche qualcosa di prezioso come i ricordi di una persona e di poter contribuire con questo progetto e la campagna di comunicazione a diffondere informazioni corrette sulla malattia di Alzheimer”.