Uova contaminate: grave errore di sottovalutazione da parte del Ministero

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In queste ore si sta allargando in misura allarmante lo scandalo delle uova contaminate. Sono oltre 92mila le uova sequestrate, di cui 60mila per il consumo umano e 32mila per l’alimentazione zootecnica, nelle aree di Viterbo ed Ancona.

“Ci chiediamo – si legge in una nota di Federconsumatori – come sia possibile che il Ministero della Salute, che inizialmente aveva rassicurato i cittadini in merito a possibili contaminazioni delle uova in Italia, abbia sottovalutato una questione di tale portata”.

“Torniamo a sollecitare la necessità di rendere noti i nomi delle aziende coinvolte e l’elenco dei prodotti interessati e di fornire informazioni complete, esaustive e trasparenti relative non solo all’origine dei singoli prodotti, ma anche all’utilizzo dei fitofarmaci e a tutta la filiera della lavorazione con uova”.

 “E’ inconcepibile che le verifiche siano state effettuate solo in seguito allo scandalo scoppiato nei Paesi Bassi. Questa vicenda ci dimostra che nel nostro sistema di controllo ci sono delle falle: se non fosse emerso il caso delle uova olandesi i prodotti sequestrati sarebbero stati distribuiti, venduti e consumati” – dichiara Emilio Viafora, Presidente di Federconsumatori Nazionale.

Anche l’europarlamentare della Lega Nord, Mario Borghezio, ha presentato un’interrogazione alla Commissione Europea ricordando come la vicenda abbia messo in luce che “nella UE in un anno (dati 2016) vengono emanate dal sistema di allerta rapido europeo RASFF per cibi e mangimi circa 3000 segnalazioni, di cui circa 850 di potenziale pericolo per la salute umana e/o animale. Il caso belga ha poi evidenziato un ritardo nella predisposizione dei controlli conseguenti all’allarme ed i prodotti contaminati sono finiti comunque sul mercato”. E pertanto ha chiesto se la Commissione, “non ritiene di dover promuovere nei paesi UE tuttora sprovvisti un sistema di tracciatura delle uova come quello adottato dall´Italia e di prevedere la tracciabilità anche per gli ingredienti di base degli alimenti confezionati (come ad esempio per le uova nell’impasto delle torte)?”  E ancora: “Quali urgenti ed efficaci misure di prevenzione intende attuare la Commissione in merito ai prodotti importati attraverso i recenti accordi di libero scambio, dal momento che i paesi interessati hanno protocolli per i controlli sulla tossicità degli alimenti notevolmente più scadenti”.

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