I portavoce del M5S di Mori e Dro contro la gestione del Ministro Grillo sulla questione vaccini, decisione che nei fatti non ha portato variazioni alla Legge Lorenzin. Gli esponenti del M5S dei due comuni del Trentino hanno a riguardo affermato che: “Il Movimento 5 Stelle non ha portavoce inquadrati ed incasellati nei loro posti ben definiti, ne sostenitori muti e ciechi, inconsapevoli o impermeabili a scelte e decisioni non condivise. E’ nel DNA di un Movimento che nasce per cambiare le cose e che non prevede per gli eletti premi in carriere, sistemazioni, benefit”.

Parole pesanti, giustificate dal fatto che la decisione del Governo sui vaccini è stata vista dagli esponenti del MoVimento dei due comuni trentini come un tradimento, per loro “inaccettabile, oltre che ingiustificabile e incomprensibile. Che poi riceva il plauso dei vari Martina, Mulè, Renzi, ecc.. certifica che la strada è quella sbagliata. Quella giusta è esattamente in direzione “ostinata e contraria”. La situazione è per noi addirittura banale nella sua chiarezza, perché mostra una palese continuità con il passato, in barba ad ogni ragionevole principio di cambiamento delle criticità evidenti e di interventi tempestivi per la correzione di scelte sbagliate”.

La legge 119/2017, meglio conosciuta come legge Lorenzin, che impone una vaccinazione di massa dei bambini, in assenza della benché minima emergenza sanitaria ed anzi diffondendo ad arte notizie false e allarmanti su fantomatiche epidemie e pericoli inesistenti è per i portavoce del M5S di Mori e Dro una truffa ai cittadini ed un attentato alla salute pubblica.

“L’esclusione – spiegano gli esponenti del MoVimento – dei bambini dai servizi dell’infanzia – dai 0 ai 6 anni -, e quindi la loro ghettizzazione ed esclusione sociale, che ricordano i tempi più bui del nostro passato, quando furono gli ebrei a subire tali atrocità, sono, per noi, una gravissima lesione dei diritti dei cittadini costituzionalmente garantiti e tutelati”

Gli esponenti del M5S di Mori e Dro sperano ancora che il M5S possa essere parte attiva dirompente nel mantenere le proposte e le promesse fatte in campagna elettorale, chiedendo con lettera diretta le dimissioni della ministra Grillo, dicendole che se non riesce a sostenere le pressioni si faccia da parte e lasci il posto a qualcun’altro.

Da parte loro nessuna volontà di lasciare il MoVimento, anzi vi è la ferma volontà di sostenere Filippo Degasperi alla presidenza della Provincia Autonoma di Trento e Riccardo Fraccaro sulla strada per l’introduzione della Democrazia Diretta. Spinta e non annacquata.