Home Blog

91° Adunata Alpini: la Protezione Civile in Piazza

0
Doss Trento Foto ANA Slogan,

91° Adunata Alpini a Trento ed oggi 9 Maggio – per chi avesse avuto il tempo – è stata presentata la parte più importante – per noi italiani del 2018 – del corpo Alpini: si tratta della Protezione Civile ANA cioè quella organizzazione che quando volete dare vita a una festa ma non possedete niente vi presta tavoli, sedie e tensostrutture, ma anche la stessa organizzazione che corre a tutta velocità quando c’è un’alluvione o un terremoto in qualsiasi punto della nazione. Un corpo, una penisola, una nazione, uno scopo: salvare vite umane. Ecco perché gli Alpini sono amatissimi.

Manifesto Merler

Dunque nella mattinata di oggi a Trento sono stati allestiti presso la Regione un grande Ospedale da Campo, nonché in Piazza Dante sono state preparate le postazioni dei volontari. Entrambe le aree sono certamente da visitare. In Piazza la PAT e il Museo storico di Trento hanno allestito anche la struttura per la proiezione dei video che mostrano le specialità della Protezione Civile ANA, che sono stati oggi presentati da Massimo Zambelletti, responsabile stampa nazionale del Corpo Alpini.

Pensi Alpini ed è impossibile non pensare a tutti gli eventi catastrofici che hanno visto essere protagonisti gli uomini, e adesso anche le donne, di questo corpo. Diventa altresì ancor più difficile comprendere le sensibilità “altre” che nella nostra città non rendono omaggio ma danneggiano e ledono la festa degli Alpini (non certo il calibro d’immagine in tale bassezza di costume) con sassate e cartelli e scritte. La sensibilità del Trentino – in questo contesto – è volta certamente alla solidarietà e non alla militanza estremista. I filmati rappresentano – invece – il vero sentire e pulsare del Trentino! Così dicono: “Io ci credo!” 

La Piazzetta della Protezione Civile è una novità assoluta che caratterizza questa 91° Adunata Alpini che si candida – per l’importanza del territorio – ad essere tra le più vissute. Non dimentichiamo che, grazie al Corpo degli Alpini, sono molti i giovani che possono avere una collocazione lavorativa in Trentino, arrivando magari da diverse regioni, anche dal Sud. Un fenomeno quindi, quello del moderno Corpo degli Alpini, che serve per unire l’Italia, molto più semplicemente che non la politica.

Gli Alpini rappresentano in Trentino un punto di riferimento, sia per lo sport che per la sicurezza. Non solo stand quindi con feste della birra ma specialmente volontariato per il territorio. Parte quindi da questo punto di vista la 91° Adunata Alpini non da altri, il fine settimana delle Penne Nere a Trento. Che certamente porteranno moltissime persone, secondo le stime 600 mila e oltre, sperando che il sole faccia capolino, da tutta Italia. Tra queste montagne, con il Doss Trento che rappresenta da sempre il simbolo della PACE e non certo della contestazione. Con le nostre linee di confine che sono state teatro di combattimenti nella I Guerra Mondiale (1915/1918).

Nella giornata di oggi – come si sarà ben sentito in tutta la Valle dell’Adige – si sono tenute anche le prove tecniche di volo in bianco delle Frecce Tricolore. Tuttavia anche in bianco uno spettacolo molto emozionante. (MC).

Foto di copertina: lo slogan del sito web ANA.it per Adunata 2018

Trentino, in arrivo diverse squadre di Serie A per i ritiri estivi

0

Saranno venti intensi giorni di calcio e divertimento a caratterizzare, per i tifosi, il ritiro precampionato dell’ SSC Napoli in programma dal 10 al 30 luglio a Dimaro – Folgarida, in Val di Sole, nello splendido ambito turistico del Trentino occidentale.

I dettagli sono stati messi a punto ieri nell’incontro operativo che ha coinvolto il responsabile amministrativo dell’ SSC Napoli Antonio Saracino con il responsabile della Comunicazione Nicola Lombardo e per la parte trentina Maurizio Rossini (CEO Trentino Marketing) con Matteo Rossi, il presidente Luciano Rizzi e il direttore Fabio Sacco affiancati da Vittorio Menghini e Alberto Penasa (Apt Val di Sole), il sindaco Andrea Lazzaroni con la vicesindaco Monica Tomasi e il responsabile della polizia locale Fabio Arnoldi (Comune Dimaro Folgarida).

In programma tre amichevoli: la prima a Dimaro contro una formazione di serie D (domenica 15 luglio) e due allo Stadio Briamasco: domenica 22 luglio con una formazione di serie B e domenica 29 luglio con una squadra di serie A. In calendario anche gli appuntamenti Il Mister e due giocatori incontrano i Tifosi (sabato 14 luglio Centro Congressi alla Sosta dell’Imperatore a Folgarida ore 21.15), Quattro calciatori incontrano il pubblico (giovedì 19 luglio Piazza Madonna della Pace a Dimaro, ore 21.15) e quindi DJ Set e incontro con la squadra (sabato 28 luglio giovedì 19 luglio Piazza Madonna della Pace a Dimaro, ore 21.15).

Sul piano degli spettacoli il programma prevede i tradizionali appuntamenti con il Cabaret di Made in Sud (giovedì 19 luglio e lunedì 23 luglio, Piazza Madonna della Pace a Dimaro, ore 21.15) e Gino Rivieccio show (giovedì 26 luglio giovedì 19 luglio Piazza Madonna della Pace a Dimaro, ore 21.15).

A Dimaro – Folgarida sono attesi durante il ritiro anche una folta delegazione di deputati e senatori aderenti al SSC Napoli Club del Parlamento. Si sta anche verificando la possibile presenza un grande personaggio del cinema italiano.

Insomma in attesa di vedere la nuova squadra al lavoro già fin d’ora ci sono le premesse per i tifosi di godersi una grande vacanza in Val di Sole. Favorita anche dalle imperdibili opportunità garantite dalla Val di Sole Opportunity-Trentino Guest Card: “è a disposizione di chi soggiorna in Val di Sole presso le strutture ricettive convenzionate nel periodo 9 giugno – 23 settembre al costo di un euro al giorno – spiega Fabio Sacco – Con la card si avrà l’opportunità di salire sulle montagne della Val di Sole con le oltre 10 funivie e seggiovie e raggiungere i 3000 metri delle vette dell’Ortles Cevedale e, novità assoluta, dell’Adamello Presanella, con la spettacolare vista sul ghiacciaio più esteso d’Italia. Un’occasione da non perdere anche per i tifosi del Napoli che potranno muoversi liberamente, in tutto il Trentino, con il treno ed il pullman, visitare musei, castelli, fortezze, siti naturalistici e accedere a centri termali per l’assaggio delle acque minerali. Usufruire le Trentino per rientrare dopo una pedalata lungo la ciclabile. La Card è a disposizione di tutti gli ospiti della Val di Sole al costo di 1 solo euro al giorno, ma ne vale oltre 10. Gratis i bambini fino a 12 anni, non compiuti, se accompagnati da 1 adulto”.

Sul piano tecnico il terreno di gioco a Carciato di Dimaro si presenta in condizioni perfette, ideali per il prossimo ritiro del SSC Napoli previsto dal 10 al 30 luglio prossimi. In questi giorni la tribuna e la zona spogliatoi sono sottoposti ad un minuzioso lavoro di lifting.  Proprio lo stadio ospiterà la celebrazione della Santa Messa da parte di Sua Eminenza Card. Crescenzio Sepe domenica 29 luglio.

Il ritiro del Napoli rappresenta la punta di diamante dell’estate sportiva della Val di Sole. Sempre in questo angolo di paradiso del Trentino e precisamente in Val di Peio si alleneranno anche il Chievo (6-14 luglio), il Cagliari (14-28 luglio). A Mezzana tradizionale ritiro del FeralpiSalò di Lega Pro (16-29 luglio).

Togliere la scorta è un pericolo per Salvini, non per Saviano

0
salvini

Uno dei temi che sta infiammando il dibattito politico in questi giorni è certamente quello della scorta che Salvini vorrebbe togliere a Roberto Saviano, scrittore e giornalista legato agli ambienti di sinistra.

I critici riguardo la volontà del Ministro dell’Interno leghista sostengono che togliere la scorta all’autore campano significherebbe di rimbalzo mettere a repentaglio la vita di uno degli scrittori italiani più apprezzati, in Italia e all’estero. Ma nessuno ha tenuto conto che il rischio maggiore lo correrebbe proprio Salvini.

Si immagini anche per un solo secondo che la decisione di Salvini si verifichi. Saviano potrebbe essere oggetto di un attentato “mirato”, magari non mortale, che porterebbe al patibolo dell’opinione pubblica il leader del Carroccio, facendo crollare i consensi di quella Lega che ad oggi è il primo partito del nostro Paese.

Nessun complottismo, ovviamente nessuno si augura che l’autore di GomorraZeroZeroZeroLa paranza dei bambini subisca un attentato, contro di lui o contro Salvini che sia. Si tratta di un’ipotesi che potrebbe verificarsi in un clima che dal “tutti contro tutti” si è addensato in un “tutti contro Salvini“.

Non solo, più che la camorra a colpire Saviano potrebbero essere i boss del traffico di clandestini, che vedono in Salvini e nel Governo Conte un osso duro per i loro commerci e che non si farebbero molti scrupoli nel colpire qualcuno per affondare politicamente un avversario.

In sostanza, pur avendo Salvini le sue ragioni nel voler rivedere la concessione della scorta a Saviano, specie se si pensa che l’ex capo della Squadra Mobile di Napoli Vittorio Pisani ne è sprovvisto nonostante abbia arrestato i boss Iovine e Zagaria, la vita di Saviano potrebbe essere in pericolo a “causa” sua e del suo successo.

Sabato a Brentonico una conferenza su fine vita e testamento biologico

0

Domani, sabato 23 giugno alle 18.00, presso Palazzo Eccheli-Baisi di Brentonico si terrà l’ultimo degli appuntamenti organizzati a corollario della mostra “LaBoriosa morte: i disastri della guerra”, curati della Fondazione Museo storico del Trentino e del Comune di Brentonico.

Si parlerà di fine vita e della legge sul testamento biologico; a discutere di questi argomenti di grande attualità saranno il sociologo Marzio Barbagli e l’avvocato Arnaldo Loner. Ingresso libero.

È vero che la morte è diventata tabù, che la società moderna la nega e la nasconde più di quelle premoderne, condannando all’isolamento chi sta per lasciare questo mondo? Ed è forse per questo che i medici mentono al malato, nascondendogli spesso le cattive notizie sulla sua salute? È vero che la medicina moderna è rivolta solo al prolungamento della vita e all’ostinazione terapeutica, mentre trascura le esigenze e le sofferenze dei malati terminali? Che cosa è stato fatto per contrastare questa tendenza? Perché sono nate e a cosa servono le cure palliative? Come, dove e con chi si passa oggi l’ultima fase della vita?

Nel decifrare la complessa mappa del fine vita, l’incontro di sabato 23 giugno a Brentonico vedrà dialogare Arnaldo Loner e Marzio Barbagli, che cercheranno di rispondere ad alcune di queste domande, indagando come il concetto di morte laboriosa, della fatica del morire, affondi le sue radici nella lontana storia dell’uomo, attraverso le stragi delle guerre, le epidemie, la miseria di milioni di poveri. Oggi la morte viene ammansita con le cure palliative, con un sonno senza risveglio, apparendo a volte quasi meno pesante della fatica del vivere.

I relatori

Marzio Barbagli è professore emerito dell’Università di Bologna e Accademico dei Lincei. Laureato in Scienze politiche all’Università di Firenze, è stato direttore dell’Istituto Cattaneo di Bologna, professore ordinario di sociologia a Bologna e Trento, visitingscholar in numerose università americane, inglesi e australiane. Ha diretto l’Osservatorio nazionale sulle famiglie della Presidenza del Consiglio dei Ministri. È stato consulente del Ministero dell’Interno come direttore scientifico di quattro rapporti sulla criminalità in Italia e membro del Consiglio dell’Istat. È autore di numerosi libri, fra i quali “Congedarsi dal mondo. Il suicidio in Occidente e in Oriente”, vincitore del premio Mondello per la saggistica, e il recentissimo ”Alla fine della vita: morire in Italia” (Il Mulino, 2018)

Arnaldo Loner è avvocato libero professionista. È stato più volte Presidente del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Bolzano, Vicepresidente della Unione Triveneta dei Consigli dell’Ordine e membro del Consiglio Nazionale Forense. Cultore di storia del libro, è autore di numerose pubblicazioni. È co-curatore della mostra “LaBoriosa morte: i disastri della guerra”.

Delmastro (FdI): “Numeri su detenuti stranieri spaventosi”

0
delmastro
Un terzo della popolazione carceraria in Italia è composto da detenuti stranieri” questo l’allarme lanciato da Andrea Delmastro, deputato di Fratelli d’Italia, sottolineando che la cifra di detenuti stranieri si attesta intorno alle 20mila unità e che alla collettività questi costano più di 2 milioni e mezzo di euro al giorno, pari a 137 euro a testa.
Sono numeri spaventosi che consigliano di rivedere completamente la normativa e soprattutto di attivare accordi bilaterali con i Paesi di provenienza perché i detenuti stranieri scontino nelle loro galere le sentenze penali italiane” continua Delmastro, capogruppo di Fratelli d’Italia in Commissione Affari Esteri. “Fratelli d’Italia lavorerà in Commissione per chiedere che vengano stretti accordi bilaterali in tal senso con tutti i paesi extracomunitari“.
Sarà però necessario anche subordinare la sottoscrizione di ogni accordo bilaterale, qualunque sia il contenuto, alla presenza della clausola del “delinquente a casa sua”, come la chiama Delmastro, in modo da superare quantomeno il problema economico legato al mantenimento dei detenuti.
L’Italia – conclude l’onorevole – non può più permettersi questa spesa, tanto più se si considera che siamo oggetto di sanzioni per il sovraffollamento carcerario. In questo campo chiediamo al Governo Conte netta discontinuità: per la sinistra il problema del sovraffollamento carcerario si risolveva con provvedimenti svuota carceri, per noi rispedendo a casa chi delinque“.

Albinismo: giornata internazionale di sensibilizzazione a Dakar

0
albinismo

Lo scorso 13 giugno presso il centro culturale Douta Seck di Dakar, in Senegal, si è discusso di albinismo in una conferenza di valenza internazionale, presentando un tema che dovrebbe apparirebbe assurdo nella nostra epoca, ma che ancora risulta del tutto attuale: la discriminazione degli albini.

Una odiosa prassi che continua a perpetuarsi in particolare in Africa, fondata esclusivamente su false credenze ancestrali. La diversità, infatti, è da sempre motivo di segregazione e persecuzione ma per la comunità albina, in alcuni zone di paesi come la Tanzania o comunque la macroregione dei Grandi Laghi, dove le antiche credenze sciamaniche sono a volte più radicate delle spiegazioni mediche, è quasi un fatto culturale.

È inoltre opinione diffusa che la nascita di un bambino albino sia dovuta al tradimento della madre con un uomo bianco o alla reincarnazione degli antichi coloni europei. Le persone con questa rara malattia ereditaria, che causa una mancanza di pigmentazione della pelle, dei capelli e degli occhi, sono vittime di discriminazione in molte zone del continente culla dell’umanità, dove sono vittime di violenza e talvolta uccise: parti dei loro corpi sono usate nei rituali per propiziarsi la fortuna.

Dal 2000 a oggi, oltre 75 albini risulterebbero essere uccisi nella sola Tanzania. Sono circa 17mila gli albini della Tanzania e a causa degli atti di violenza, molti di loro vivono protetti dal governo. È nel nord del Paese che si concentrano i maggiori attacchi, soprattutto ai danni dei minori. Le diverse parti del corpo vengono perlopiù utilizzate per riti di stregoneria tribale. C’è chi pensa che ingerire pozioni contenenti parti del corpo di un albino possa portare ricchezza. Per un pezzo del corpo di un albino c’è chi arriva a spendere 80mila dollari.

Tra le credenze più diffuse c’è quella secondo cui avere rapporti sessuali con una donna albina può guarire dall’Aids. Si tratta di un problema che Giovanni D’Agata, presidente dello Sportello dei Diritti, ritiene utile portare nuovamente all’attenzione dell’opinione pubblica per sensibilizzare tutti coloro che, anche in Europa, continuano a discriminare gli albini, tenuto conto anche dell’inevitabile esportazione di credenze popolari connessa ai fenomeni migratori dalle zone dell’Africa in cui la segregazione assume una valenza culturale e che può e dev’essere sconfitta.

Giustizia, avv. Bocciolini: “Governo difende la vittima”

0

L’avvocato e noto penalista Daniele Bocciolini è intervenuto ai microfoni di “Legge o Giustizia” condotto da Matteo Torrioli su Radio Cusano Campus. Il legale, partendo dalle sentenze per la morte di Marco Vannini, ha espresso il suo parere sulle riforme in tema di giustizia presenti nel programma del nuovo Governo. “Dobbiamo cercare di bilanciare le pene, rimettendo al centro la vittima – ha detto Bocciolini – è una vergogna che per l’omicidio colposo si parta da 5 anni di pena. Nel delitto Vannini, gli altri membri della famiglia Ciontoli sono stati puniti con 3 anni di reclusione, una pena prevista per il reato di diffamazione. L’omicidio stradale è punito fino a 12 anni e non è possibile che l’omicidio colposo arrivi al massimo a 5 anni.  Il legislatore deve rivedere queste pene. Nel caso Vannini, l’accusa era di omicidio volontario e non è possibile che la pena diventi di 14 anni. Per il Ciontoli, in primo grado, si erano chiesti 21 anni. Con le attenuanti si è arrivati a 14, come se avesse scelto il rito abbreviato. Le attenuanti sono concesse nella piena e più totale discrezionalità del giudice. 7 anni, su una pena base di 21, sono tanti. Bisogna quindi rivedere le pene rispetto all’omicidio colposo e la discrezionalità dei giudici nell’applicazione delle attenuanti generiche”. Bocciolini ha aggiunto che “non si può non pensare alla vittima in questo sistema. Io vorrei il mancato accesso al rito abbreviato per alcuni reati. Sono stato attaccato anche dai colleghi per questo. Sono dalla parte di chi vuole portare avanti queste battaglie. Si parla di demagogia ogni volta che si parla della vittima. Deve finire la storia dei premi per l’imputato. Non può passare il messaggio che un Governo che vuole rimettere al centro la vittima sia marchiato di demagogia”. Il sottosegretario agli Interni Nicola Molteni vorrebbe processare come adulti i minori che si macchiano particolarmente gravi: “Molteni ha ragione. C’è molta differenza tra chi si macchia di un reato a 17 anni e chi lo fa a 18 anni e un mese. Per un minorenne c’è un determinato percorso. Dopo i 18 anni si manda la gente in galera e si getta la chiave. Serve una riformulazione del sistema penale minorile. I ragazzi che hanno dato fuoco ad un barbone per gioco non li puoi mandare a fare le pizze o non ne possono uscire con due mesi di volontariato perché non è quello il modo di rieducare. Ho letto il programma di Governo e sono abbastanza affine. Passerò per un demagogo ma questa è la realtà”.

People Fly: voli inesistenti

0

In seguito a quanto reso noto dagli aeroporti di Bologna, Verona e Trapani in queste ore, riteniamo necessario informare gli utenti relativamente alla vicenda che coinvolge il portale di prenotazione voli People Fly. Non solo gli scali coinvolti hanno smentito qualsiasi rapporto commerciale con il sito ma sul portale stesso sono anche in vendita alcuni voli da e per gli scali in questione che non risultano programmati. Anche l’Enac ha annunciato l’avvio di approfondimenti sulla vicenda nonché l’invio di una segnalazione all’Antitrust.

I responsabili del sito dichiarano di agire con correttezza ma in questa vicenda, ancora tutta da chiarire, sembrano configurarsi condotte tutt’altro che irreprensibili. Di non trascurabile importanza il precedente di qualche anno fa, quando si è verificata una situazione analoga tra il 2014 e il 2015 il fondatore di People Fly è stato denunciato e ha ricevuto una diffida da parte di Enac per la vendita di “voli fantasma” da e per Cagliari.

In attesa che venga fatta luce su una questione che potrebbe coinvolgere e danneggiare migliaia di viaggiatori, raccomandiamo agli utenti che si apprestino ad acquistare voli da/per gli scali interessati a verificarne l’effettiva operatività tramite i siti web degli aeroporti stessi o attraverso l’operatore di fiducia. In generale è comunque opportuno prestare la massima attenzione nella fase di acquisto dei biglietti aerei e affidarsi ad operatori conosciuti.

Venosa, cane trainato da auto: GIP archivia il caso

0

Un cucciolo ucciso a Venosa (PZ) dopo essere stato legato a un’auto e trascinato. Nonostante l’identificazione del veicolo tramite il numero di targa, il GIP dispone l’archiviazione. La battaglia legale di LNDC non ottiene il risultato sperato ma si cercano ancora possibili testimoni oculari. Rosati: pericolosità sociale sottovalutata, lasciato a piede libero un potenziale assassino.

Il fatto risale a circa un anno e mezzo fa. Un cane, poco più che un cucciolo, fu legato a un’auto e trascinato fino a ucciderlo in maniera atroce. Un testimone aveva preso nota del numero di targa parziale e del modello dell’automobile, fornendo questi dati ai carabinieri. LNDC, i cui volontari locali erano stati coinvolti dalle forze dell’ordine per recuperare il corpo senza vita del povero animale, sporse denuncia con la fondata speranza di riuscire a ottenere giustizia grazie agli elementi in possesso degli inquirenti.

Tuttavia, ad aprile dello scorso anno, il magistrato della Procura di Potenza dispose l’archiviazione del caso in quanto, in base alle indagini effettuate, non era stato possibile risalire a chi effettivamente era alla guida dell’auto e quindi era direttamente responsabile di quel crudele gesto. LNDC si oppose alla richiesta di archiviazione, richiedendo un maggiore sforzo investigativo e fornendo alcune indicazioni sulle possibili indagini da effettuare.

La notizia di oggi è che il GIP, pur avendo ascoltato le motivazioni presentate dal legale LNDC, ha definitivamente archiviato il caso ritenendo che l’eventuale supplemento di indagini suggerito dall’associazione non avrebbe portato a risultati concreti. “Sono sbalordita e molto amareggiata per questa decisione”, afferma Piera Rosati – Presidente LNDC. “In uno dei rari casi in cui si era riusciti a circoscrivere il numero degli indiziati, identificando con certezza l’automobile, non si è comunque arrivati a individuare il colpevole. Mi chiedo se sarebbe stata applicata la stessa logica nel caso in cui fosse stato ucciso un essere umano anziché un cane, cosa che può ancora succedere. Purtroppo, infatti, tante persone sottovalutano ancora troppo la pericolosità sociale di questi gesti di violenza contro gli animali che invece la letteratura scientifica considera come precursori di violenza sugli umani. Non approfondendo le indagini si è di fatto lasciato a piede libero un potenziale assassino.”

“Abbiamo fatto tutto il possibile per arrivare ad avere giustizia per questo povero cane”, commenta Michele Pezone – Legale e Responsabile Diritti Animali LNDC, “ma le nostre istanze sono state respinte. L’unica speranza per riaprire le indagini è riuscire a identificare con certezza la persona che era alla guida dell’auto in quel maledetto giorno. Se qualcuno ha assistito alla scena e finora non si è fatto avanti, può ancora farlo e contattarci. A fronte di una testimonianza oculare diretta o di nuove prove, siamo pronti a chiedere la riapertura delle indagini e andare fino in fondo”. LNDC

Manager donna: più successo in azienda

0

Milano, 21 giugno 2018 – Si parla di manager donna a pochi giorni dalla storica risoluzione firmata a Trento dall’assemblea Euregio e a 40 anni dal “soffitto di cristallo”, il fenomeno che indica l’impedimento nell’avanzamento di carriera delle donne, Wyser, società internazionale di Gi Group specializzata nella ricerca e selezione di profili manageriali, ha voluto sottolineare quanto segue: “Queste notizie dimostrano che la parità di genere nel mondo del lavoro sia
un tema caldo e che abbattere il cosiddetto “soffitto di cristallo”, che qualche giorno fa ha compiuto 40 anni, debba diventare un obiettivo prioritario”, commenta Carlo Caporale, amministratore delegato Wyser Italia.

“Euregio ha capito quanto sia importante l’introduzione di soluzioni in grado di favorire la conciliazione casalavoro, ma ha anche saputo valorizzare l’introduzione di quote rosa nei CDA delle aziende e delle società pubbliche: proprio di recente il Peterson Institute for International Economics, infatti, ha riscontrato una correlazione positiva tra un elevato tasso di gender diversity dirigenziale e il successo di un’azienda”.

“Nel nostro Paese”, continua Carlo Caporale, “si sta facendo strada la consapevolezza del valore che una donna manager può portare all’interno di una azienda. Lo provano anche i dati: le donne italiane rappresentano ben il 58,7% dei laureati, contro una media europea del 58,2%2. La legge di genere 2011 e altri provvedimenti a favore della conciliazione vita-lavoro, come le misure di welfare aziendale introdotte dal 2016, vanno nella giusta direzione e sortiranno nel tempo gli effetti desiderati”.

Toninelli: “Sequestreremo la nave Lifeline. Violate leggi internazionali”

0

Attraverso una diretta Facebook dal suo account ufficiale il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Danilo Toninelli ha annunciato diverse novità circa la nave Ong Lifeline che al momento sta stazionando vicino alle coste libico.

Toninelli ha dichiarato: “Il governo olandese ha dichiarato in una nota ufficiale che la nave Ong Lifeline batte illegittimamente bandiera olandese. Di fatto è una nave apolide, priva di cittadinanza e non dovrebbe navigare in acque internazionali”.

“Il mio ruolo di Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti mi ha obbligato a far partire immediatamente un inchiesta per verificare la corrispondenza della bandiera che attualmente la Ong Lifeline sta sventolando”.

Proseguendo ha aggiunto: “Qualora la bandiera non dovesse corrispondere, l’ovvia conseguenza è quella del sequestro della nave stessa. Noi continueremo a salvare le 224 vite umane che si trovano a bordo della Lifeline, portandole sulle navi della Guardia Costiera. Poi sequestreremo la nave Lifeline portandola nei porti italiani dove dovrà fermarsi fino al termine delle indagini.”

Concludendo il Ministro ha ricordato come sia da irresponsabili incentivare la partenza dei gommoni della morte, quando non si hanno le disponibilità e le competenze necessarie per salvaguardare queste vite umane come sta facendo la nave Ong Lifeline. Ricordando inoltre come l’obiettivo del governo italiano sia quello di salvaguardare le vite umane e di fermare questo continuo flusso migratorio illegale.

Recent Posts

Most Popular

Trentino, in arrivo diverse squadre di Serie A per i ritiri estivi

Saranno venti intensi giorni di calcio e divertimento a caratterizzare, per i tifosi, il ritiro precampionato dell' SSC Napoli in programma dal 10 al...
salvini

Togliere la scorta è un pericolo per Salvini, non per Saviano

Uno dei temi che sta infiammando il dibattito politico in questi giorni è certamente quello della scorta che Salvini vorrebbe togliere a Roberto Saviano, scrittore e giornalista...

Sabato a Brentonico una conferenza su fine vita e testamento biologico

Domani, sabato 23 giugno alle 18.00, presso Palazzo Eccheli-Baisi di Brentonico si terrà l'ultimo degli appuntamenti organizzati a corollario della mostra “LaBoriosa morte: i disastri della...
delmastro

Delmastro (FdI): “Numeri su detenuti stranieri spaventosi”

"Un terzo della popolazione carceraria in Italia è composto da detenuti stranieri" questo l'allarme lanciato da Andrea Delmastro, deputato di Fratelli d'Italia, sottolineando che la cifra...
albinismo

Albinismo: giornata internazionale di sensibilizzazione a Dakar

Lo scorso 13 giugno presso il centro culturale Douta Seck di Dakar, in Senegal, si è discusso di albinismo in una conferenza di valenza internazionale,...