“Hello CRISPR!”, il primo evento collegato alla mostra “GENOMA UMANO”

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Primo evento culturale collegato alla mostra “GENOMA UMANO. Quello che ci rende unici”, l’esposizione temporanea inaugurata lo scorso 23 febbraio al MUSE Museo delle Scienze. 

Il 6 aprile, alle 17.45, il Muse propone “Hello, CRISPR!”, un incontro con Anna Meldolesi – giornalista scientifica e autrice di “E l’uomo creò l’uomo. Crispr e la rivoluzione dell’editing genomico” il primo saggio divulgativo sul tema pubblicato in Italia – e la ricercatrice Anna Cereseto (UniTrento), autrice di uno studio rivoluzionario nel campo dell’editing genomico.

Il “suo” EvoCas9 è infatti l’arma genetica più precisa che corregge le alterazioni del Dna. Affinata da parte del team di ricerca del CIBIO, la tecnica apre importanti prospettive per la cura di malattie ereditarie e tumori. L’incontro, moderato dalla giornalista scientifica Nicla Panciera, offrirà ampio spazio al dibattito inerente l’applicazione della tecnica in ambito clinico e non solo. Un appuntamento da non perdere, con relatrici importanti nel panorama della ricerca scientifica e della divulgazione su temi attuali e profondamente legati a scienza, attualità e società.

IL LIBRO: E L’UOMO CREÒ L’UOMO

Quando sapremo modificare i geni a piacimento, come faremo a impedire che questa tecnica cada nelle mani sbagliate? I primi esperimenti su embrioni umani sono già stati effettuati e il dibattito è appena iniziato. Esiste il pericolo che vengano progettati «bambini su misura»? Sarebbe un sogno o un incubo se l’uomo creasse l’uomo?

Ritoccare, cesellare, correggere il DNA lettera per lettera. È possibile farlo contemporaneamente in decine di siti prescelti, o in un unico punto, senza lasciare traccia. La nuova tecnica che sta cambiando il volto della biologia è gentile e potente. Maneggevole e a buon mercato come una lama affilata, precisa come un laser. Consente di modificare a piacimento gli organismi viventi prendendo attentamente la mira. Non li bombarda di mutazioni casuali, non si accontenta nemmeno di tagliare e cucire il DNA in modo artigianale, come si faceva una volta. Trasformerà la medicina, l’agricoltura, il mondo come lo conosciamo? Entusiasmo e timori si rincorrono, e questo è il primo libro capace di spiegare la rivoluzione che stiamo vivendo. Benvenuti nell’era di CRISPR.

L’autrice: Anna Meldolesi

Laureata in Biologia all’Università di Bologna e ha conseguito un Master in Comunicazione della Scienza alla SISSA di Trieste. Scrive regolarmente sul «Corriere della Sera», il cui sito web pubblica il suo Blog Lost in Galapagos. È stata cofondatrice della rivista «darwin» e collaboratrice di «Nature Biotechnology». Nel 2000 ha vinto il Premio Marino Golinelli, European Award for Journalism in Genetics. Tra i suoi libri, Organismi geneticamente modificati. Storia di un dibattito truccato (2001), Mai nate. Perché il mondo ha perso 100 milioni di donne (2011) e Elogio della nudità (2015).

LA RICERCA: Un’arma di precisione contro il DNA malato

Era stato salutato da molti come la scoperta biologica più importante del XXI secolo, per la portata globale delle sue applicazioni. Ma le applicazioni del genome editing sono state, fin dall’inizio, ostacolate dall’incapacità dell’enzima che “taglia e cuce” il DNA di essere davvero accurato. Al CIBIO dell’Università di Trento si è trovato il modo di renderlo un’arma di precisione pressoché assoluta, che spara un solo proiettile e colpisce con esattezza il DNA malato. Questo renderà il genome editing utilizzabile per la correzione delle alterazioni presenti, ad esempio in malattie genetiche e nei tumori. Lo studio trentino è pubblicato dalla rivista “Nature Biotechnology”. Anna Cereseto, autrice senior, dichiara: «La forza del lavoro è che abbiamo sviluppato una variante della molecola CRISPR/Cas9 più sicura e affidabile di qualunque altra finora descritta, che effettua il taglio di DNA soltanto nel punto voluto». L’obiettivo ora è valorizzare il brevetto derivato dall’invenzione generando ricadute sul territorio trentino.

La ricercatrice: Anna Cereseto

Laureata in Scienze Biologiche nel 1990 presso l’Università di Genova, ha ottenuto il titolo di Dottore di Ricerca in Molecular Biology International Education Evaluation presso Charlotte, NC, USA. Dal 2010 è professore associato presso l’Università di Trento, laboratorio di Virologia Molecolare. Ha trascorso vari periodi di ricerca negli USA, presso il National Institute of Health (NIH), alla Cornell University a New York, e al Mount Sinai School of Medicine sempre a New York. Rientrata in Italia, ha lavorato dal 1999 al 2001 all’Istituto Superiore di Sanità a Roma; successivamente, dal 2001 al 2003, presso l’ICGEB di Trieste e dal 2003 è stata ricercatore a tempo determinato alla Scuola Normale Superiore di Pisa. Si interessa dello studio dei meccanismi di trasformazione cellulare, dei meccanismi cellulari o virali che determinano anomalie di proliferazione ed è impegnata in studi su genome editing, materia oggi di avanguardia.