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Contraccezione: un diritto sconosciuto dallo Stato e troppo caro

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Per le ragazze fino ai 21 anni, invece, in Svezia la spesa è totalmente a carico dello Stato, mentre in Belgio sono attivi sconti per entrambi i sessi. In Francia sia la pillola anticoncezionale sia quella d’emergenza sono gratuite per le ragazze dai 15 ai 18 anni.

Nel nostro Paese, invece, dall’anno scorso gli ultimi farmaci contraccettivi ormonali sono passati dalla fascia A, cioè quelli mutuabili e quindi a costo zero, alla fascia C, completamente a carico del cittadino.

Lo spostamento delle principali pillole in fascia C, per la gioia delle donne, si è accompagnata ad un incremento dei prezzi. Le pillole di marca oscillano come prezzo intorno ai 15 euro, quelle generiche, spesso prodotte in Italia da aziende specializzate anche se poco conosciute, oscillano come prezzo intorno ai 10 euro.

Il preservativo, che in Italia è un metodo anticoncezionale preferito rispetto alla pillola, presenta prezzi che oscillano dai 7 euro ai 14 euro. Quest’ultimo metodo contraccettivo comporta, però, maggiori costi poichè in una confezione possono esserci solo tra i 3 e i 12 preservativi. Nei fatti una coppia particolarmente focosa deve comprare più confezioni a differenza della pillola che copre tutto il mese.

 

Teoricamente la pillola dovrebbe essere economicamente più vantaggiosa, ma non è dello stesso avviso lo Stato e sebbene i dati dimostrino una riduzione delle interruzioni di gravidanza, è altresì vero che tale riduzione si riferisce a una progressiva diminuzione di operazioni svolte presso ospedali e cliniche. La pillola del giorno dopo – dannosissima per le donne – regna, invece, incontrastata.

Giorgio Cegnolli