Marini interviene sul 5G in Trentino

Negli ultimi tempi il dibattito sulla tecnologia 5G sta assumendo toni sempre più accesi. Come spesso accade, la discussione rischia di deragliare, schiacciata fra prese di posizione dogmatiche. Ad intervenire sulla vicenda anche il Consigliere provinciale del M5S Alex Marini che in una nota afferma: “Da un lato la tecnologia può spesso avere applicazioni proficue capaci di generare progresso sociale ma al tempo stesso può nascondere rischi devastanti per l’umanità e per la natura. Un esempio su tutti, l’energia nucleare. Purtroppo non è sempre facile arrivare ad una sintesi condivisa fra questi aspetti”.

Marini ritiene che sul punto non si possa procedere su dogmi. “Al contrario, – afferma Marini – deve approfondire le questioni, cercando soluzioni ragionevoli, preferibilmente precedute dal massimo dialogo possibile. Si tratta di una filosofia che ho cercato di applicare anche in materia di estensione della banda ultralarga e di 5G, impegnandomi per facilitare la comunicazione tra i soggetti istituzionali interessati”.

Per quanto riguarda l’estensione e il potenziamento della rete internet, il 31 gennaio scorso insieme a Filippo Degasperi ha presentato un’interrogazione in cui si sottolineavamo le difficoltà incontrate da tante località periferiche del Trentino ad ottenere un accesso decente alle grandi reti di comunicazione web. “Un gap – ricorda Marini – che se colmato potrebbe rendere molto più competitivi ed efficienti questi territori, riducendo anche il rischio di spopolamento. A livello nazionale esiste un’impresa denominata Open Fiber che ha vinto la gara per la cablatura in fibra ultralarga delle cosiddette “zone a fallimento di mercato”, categoria in cui ricadono anche molte delle valli secondarie del Trentino. Col mio atto da un lato ho quindi inteso sensibilizzare la giunta sulla situazione delle piccole comunità e dell’opportunità per esse rappresentata dall’estensione della banda ultralarga. Dall’altro ho sottolineato la necessità di intervenire presso Open Fiber in modo da rendere questo passaggio il più veloce ed efficiente possibile, specie per le piccole realtà di montagna, a oggi svantaggiate sotto ogni punto di vista”.

Un’ulteriore occasione per colmare il deficit di connessione alle reti che affligge i piccoli centri abitati del Trentino ha trovato anche riscontri specifici. Le comunità di Castel Condino, Terragnolo, Sover e Valfloriana sono state scelte per un progetto dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni per la diffusione della tecnologia 5G nei loro territori (delibera 231-18-CONS). Marini aggiunge che :”Al netto dei vantaggi rappresentati dall’iniziativa va anche detto che essa ha anche destato preoccupazione in molte persone riguardo ai potenziali rischi per la salute pubblica, anche perché la comunicazione fra le parti non è risultata affatto adeguata. Il mio impegno è stato volto a cercare di favorire il massimo coinvolgimento e la diffusione delle informazioni fra i soggetti istituzionali competenti cioè i Comuni interessati dalla sperimentazione, Comitato ProvincialE per le Comunicazioni di Trento (CORECOM), Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni (AGCOM), Associazione Nazionale Comuni Italiani (ANCI) e Ministero per lo Sviluppo Economico (MiSE). A tal fine ho messo in campo 2 azioni specifiche”.