«Questo spettacolo, come quello fatto in precedenza (l’Otello reinterpretato dalla “Tournee da Bar”) è stato pensato dall’assessorato alle politiche giovanili per far avvicinare i giovani al teatro. Il tema trattato dalla rappresentazione, del resto, li riguarda da vicino».

Così Francesco Bendetti, il consigliere comunale di Brentonico con delega alle politiche giovanili, commenta l’appuntamento organizzato per domenica alle 21 al teatro Monte Baldo: andrà in scena “Invisibili generazioni” della compagnia Elementare teatro. Lo spettacolo è finanziato dall’assessorato alle politiche giovanili.

«Tutti conosciamo qualcuno che è partito, chi in Europa, chi in altri continenti. Figli, nipoti, amici emigrano di nuovo per trovare lavoro e progettare una vita, cosa che – dopo la crisi economica, politica, sociale – qui è sempre più difficile immaginare. Questa “generazione invisibile” ha diritto a una voce – che abbiamo scelto teatrale – e noi abbiamo il dovere di guardare e vedere la loro fatica e le loro speranze, consapevoli che in un mondo che sta cambiando velocissimamente immaginare soluzioni, proporre nuove politiche è una difficile impresa». Spiega l’Ufficio emigrazione della Provincia.

«Questo paese sta invecchiando; i giovani se ne vanno, anno dopo anno. Nemmeno la Brexit, l’Isis, gli estremismi in aumento, la nascita di nuovi mestieri “at home” arrestano le ben tre generazioni invisibili che prendono residenza all’estero. E tutto ciò non lo diciamo noi, lo dicono i dati (incompleti per difetto) dell’Aire, il rapporto annuale dell’Istat, gli studi.

Nell’era del virtuale l’emigrazione giovanile sembra solo essere la punta di un iceberg inesplorato; sotto acqua, in disgelo, c’è un cambiamento in essere di cui i nostri figli saranno comunque protagonisti. “Invisibili generazioni” è la commedia grottesca e punk che canta di questo cambiamento collocando nel coro delle retrovie la classe dirigente; nel ritornello che si ripete la nonna; nelle strofe in prima linea chi parte e chi resta, due fratelli orfani. Come ogni buon cambiamento che si rispetti, questo canto non può che iniziare dal caos» spiega la regista Carolina De La Calle Casanova.

Elementare Teatro con Marco Ottolini, Paola Tintinelli, Valentina Scuderi e Federico Vivaldi. Testo e regia Carolina De La Calle Casanova. Commissionato e co-prodotto dall’Ufficio emigrazione della Provincia Autonoma di Trento nell’ambito del progetto Trentino Global Network – TgN. In collaborazione con Progetto Altrove di Riva del Garda, Trentini nel Mondo di Trento, Primiero Oltre Mondo, Comune di Vallarsa, Comunità della Vallagarina. Progetto partecipante alla Vetrina delle idee di Fondazione Caritro.