MEL BROOKS COMPIE 88 ANNI ALL’INSEGNA DELLA COMICITÁ

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Non ha perso la sua vena di comicità, Mel Brooks che quest’anno festeggia, oltre gli 88 anni, il 40esimo anniversario di “Frankenstein Junior”, il suo film più rinomato uscito nei cinema americani il 15 dicembre 1974. Brooks, regista, attore, commediografo e comico newyorkese, per l’occasione ha impresso la propria mano nel calcestruzzo della Walk of Fame di Hollywood. Ma ha deciso di distinguersi… firmando con sei dita. Brooks infatti ha regalato un dito in più alla mano sinistra. “Si dirà: guarda, Mel Brooks ha sei dita!” ha affermato con un pizzico di sense of humour.

Hollywood per l’occorrenza ha regalato a lui e a tutti i suoi fans una proiezione del film a pellicola alla Academy of Motion Pictures Arts and Sciences, l’organizzazione onoraria fondata per il sostegno dell’industria cinematografica. Brooks si è rivelato esserne contentissimo, ma si è chiesto come mai ci hanno messo tanto. “Se fosse stato un film a colori lo avrebbero celebrato vent’anni fa”, ha replicato.

Oggi il grande regista ha 88 anni, è sempre sorridente, con un carattere scherzoso e privo di qualsiasi altezzosità, come lo è un bambino. La comicità è la sua chiave di vita ed è un metodo per farsi apprezzare. “Tutti amano chi li fa ridere. Perfino i poveri si sentono superiori ai comici. Far ridere è più difficile”, ha affermato in un’intervista.

Egli iniziò le sue esibizioni intrattenendo e rallegrando i compagni dell’esercito con i quali combatteva nella seconda guerra mondiale, e sbocciò poi con la carriera televisiva, al suo ritorno alla vita civile. La sua idea di commedia, che mise in scena fin da subito, fu quella talentuosa e spiritosa, che si allontana parecchio da quella attuale, ricca invece di volgarità. Tra i pochi che oggi ammira ci sono Sara Silverman, Adam Sandler e Billy Crystal.

E fu proprio seguendo questo ideale di comicità che, sul set di “Mezzogiorno e mezzo di fuoco”, nacque il film “Frankenstein Junior” ideato assieme a Gene Wilder, anch’esso famoso regista e attore statunitense. L’ispirazione venne dal “Frankenstein” di James Whale e dal romanzo gotico di Mary Shalley, come si può notare anche dai numerosi adattamenti agli anni Trenta, ad esempio l’utilizzo del bianco e nero e molte tecniche di regia frequenti all’epoca. Il regista strinse un accordo con la Columbia Pictures, la quale avrebbe offerto ben 2 milioni di dollari per la realizzazione del film. Ma quando Brooks specificò di volerlo inscenare in bianco e nero, il contratto si sciolse. Le speranze, che apparentemente sembravano vane, si riaccesero per “Frankenstein Junior” quando la 20 Century Fox lesse il copione e offrì un’ingente somma. Così nacque il film, la parodia del genere horror, che ebbe un enorme successo di incassi. In Italia la sua fama è legata anche al doppiaggio e all’esaustiva traduzione di Roberto De Leonardis e Mario Maldesi.

Attualmente il film è ancora un moderno e da questo possiamo dedurre che ha effettivamente segnato la storia del cinema: a partire dal 20 novembre 2014 è tornato in blu-ray e il 26 novembre Nexo Digital lo proietterà nelle principali sale italiane rivisitandolo in digitale 2k.

Il grande Mel Brooks ha vinto molti premi, tra cui un Grammy, un Tony, un Emmy e un Oscar. Per ora afferma di non voler puntare al Nobel, perché si sente di aver vinto abbastanza onorificenze in vita sua, inoltre attualmente è ancora molto impegnato con il One-man autobiographical show.

 

Francesca Lavagna

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