Dopo 15 anni non è ancora stato trovato l’assassino di Serena Mollicone

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Rischia di restare senza un colpevole la morte della diciottenne Serena Mollicone, la studentessa di Arce scomparsa il 1° giugno 2001 e trovata senza vita due giorni dopo nel boschetto di Fonte Cupa, in località Anitrella. Il gip ha fissato l’udienza al tribunale di Cassino per il 7 gennaio 2016 ritenendo ammissibile l’opposizione, presentata dalla famiglia di Serena, all’istanza di archiviazione proposta dalla Procura a fine estate. Se si decidesse  per l’archiviazione, l’omicidio di Serena Mollicone rischia di diventare impunito.

Guglielmo Mollicone, padre di Serena, è intervenuto ai microfoni della trasmissione “La Storia Oscura” su Radio Cusano Campus, emittente dell’Università Niccolò Cusano.

“Sono più ottimista rispetto al passato perché è cambiato il Procuratore –ha affermato Mollicone-. Il mio pool sta lavorando alacremente in questi giorni e ho anche l’apporto di una giornalista investigativa che mi sta aiutando tantissimo. Leggere le carte è fondamentale. E’ nelle carte che c’è scritto nome e cognome dell’assassino e anche chi ha depistato le indagini”.

Riguardo il caso del suicidio del Brigadiere Santino Tuzi, Mollicone ha affermato: “E’ assurdo dire che si sia suicidato per motivi passionali. Le istituzioni gli hanno giocato un brutto scherzo a Santino. Bisogna accusare le istituzioni in questo caso, chi l’ha ucciso sta nelle istituzioni”.

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