Nelle acque del lago di Ledro il tuffo del 31 gennaio

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Sarà dedicato a Garibaldi e alle sue imbattibili camice rosse l’evento più ardito dell’inverno in Trentino sia per la data scelta (31 gennaio, Giorno della Merla ovvero i giorni più freddi dell’anno) sia il lago alpino, che appare decisamente all’altezza: sarà infatti ancora una volta il Lago di Ledro a ospitare il Tuffo della Merla, quest’anno giunto all’ottava edizione. A rendere quasi unico questo bagnetto a Pieve di Ledro è la quota della località che lo ospita. Lo splendido comprensorio turistico della valle di Ledro, ideale per le attività outdoor tra il Garda e la valle del Chiese, è posto a 650 metri di quota ed è attorniato dalle Alpi Ledrensi, recentemente entrate nel novero del Patrimonio Unesco con il Progetto di Biosfera. Proprio su questi monti la prossima estate si disputeranno due grandi eventi di Ski Runner (Ledro Trail Marathon il 7 maggio e Ledro Skyrace il 12 giugno) mentre il lago sarà teatro di un qualificato confronto di Triathlon (Ledroman il 12 luglio), oltre alle solite regate veliche. Insomma qui c’è il paradiso per che ama la vacanza attiva o cerca un pò di relax.

Lo scorso anno sono stati una sessantina gli arditi che hanno sfidato la gelide acque del lago che peraltro diventano piacevolmente rinfrescanti d’estate, quanto ospitano bagnanti, appassionati di vela e di canoa, e capaci di affascinare per i colori dell’acqua (dall’azzurro al celeste, dal turchese allo smeraldo) le cui tonalità richiamano quelle di mete tipicamente esotiche.

In chiave invernale il Tuffo della Merla presenterà anche una spiaggetta – lo scorso anno con sabbia sostituita dalla neve – a comfort degli arditi. E proprio per rafforzare il tema degli arditi e di Garibaldi, il Comitato organizzatore ha chiesto ai partecipanti di presentarsi all’appuntamento indossando un costume rosso, in onore alle famose camice rosse. Impensabile, infatti, pensare ad un tuffo vestiti, che peraltro potrebbe dare un ulteriori tocco di originalità all’appuntamento.

Il legame con Garibaldi non è casuale. Quest’anno ricorre infatti il 150/0 anniversario del famoso Obbedisco pronunciato dall’Eroe dei Due Mari a Bezzecca (sempre in Valle di Ledro) mentre si apprestava stava per scendere verso il Garda e tentare di risalire verso Trento dopo aver raggiunto la Valle di Ledro attraverso la vicina Valle del Chiese. Garibaldi con quel gesto aderì alla richiesta di Re Emanuele II di sospendere ogni azione bellica. Avesse proseguito forse l’Italia non partecipato alla Prima guerra Mondiale, di cui si celebra il Centenario. Ma questa è pane per gli storici che ricorderanno l’evento in una quattro giorni di Celebrazioni Garibaldine proprio nella vicina a Bezzecca il 21-24 luglio.

Tornando alla storia del cimento nel Lago va detto che il tuffo è stato ideato in pranzo tra amici dopo il Tuffo di Capodanno, che si svolge a Riva del Garda. A tavola iniziarono amichevoli sfottò tra gli organizzatori del tuffo di Riva del Garda (in costume ma nelle acque “temperate” del Lago di Garda) e gli organizzatori del Cimento nell’Adige (acque gelide ma dotati di “muta”) . A quel punto Luca Degara di Tiarno di Sotto e Gianmario Dagnoli di Tiarno di Sopra invitarono i presenti ad una sfida goliardica di pacificazione: tuffo in costume nei giorni più freddi dell’anno (giorni della Merla) nelle acque gelide del lago di Ledro (lago alpino a 650 metri di altitudine). La sfida venne accolta con entusiasmo e così in quattordici diedero vita al primo “Tuffo della Merla”. Il 31 Gennaio 2009 il tuffo avvenne nella località di Mezzolago e fu abbinato a una breve nuotata fino a un pontile ormeggiato a poca distanza. Si trattò di una vera e propria sfida polare con temperatura dell’aria sotto lo zero (e un leggero con nevischio a rendere ancora più epica l’impresa) e la temperatura dell’acqua a due gradi sopra lo zero. Roba da Ironman
Dal 2010 il tuffo si è spostato a Pieve di Ledro grazie all’organizzazione di Luca Degara e Marco Bertolotti. E proprio l’albergo gestito da quest’ultimo, posto poco distante dalla riva del lago, è diventato il centro operativo, con gli spogliatoi attigui alla zona del tuffo messi a disposizione dei sempre più numerosi affezionati a quest’evento.

Va chiarito che l’organizzazione guidata da Luca Degara e Marco Bertolotti (e assistita anche da Stefania Oradini e Giorgio Monesi) punta a condividere con altre persone un evento goliardico e di benessere interiore in semplicità. Insomma un tuffo in amicizia, il cui calore è destinato a rompere il “gelo” della giornata

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