C’è un’Italia che compra all’estero: venduta a stranieri su decisione dell’UE

"Dov’erano - si chiede Borghezio - Gentiloni e Martina mentre si compiva questo scempio? I nostri governanti sono complici o sono stati scioccamente irretiti dalla retorica delle porte aperte e del libero scambio?”

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Lo denuncia l’On. Mario Borghezio, europarlamentare al Parlamento Europeo per la Lega, che evidenzia quanto segue: “Con la soppressione decisa dall’UE delle quote di produzione a partire dall’ottobre scorso, la liberalizzazione selvaggia del mercato dello zucchero ed il passaggio di alcuni nostri marchi storici come Eridania a proprietà straniere, si è chiaramente evidenziato che l’asse franco-tedesco punta al monopolio europeo del settore. Francia e Germania, dopo aver imposto in sede UE una serie di pesanti dazi per lo zucchero proveniente dai paesi del Sud del mondo (fino a 90 euro la tonnellata), oggi promuovono il loro prodotto in un regime di sostanziale dumping e con una sovrapproduzione del 20%”.

Proseguendo: “Tutto questo ha già determinato la totale scomparsa della produzione di zucchero in cinque Stati Membri UE, oltre ad aver decimato la nostra, che pure aveva compiuto importanti investimenti di rinnovamento, senza contare il mercato dello zucchero per le produzioni alimentari industriali come dolci, bibite e via dicendo”.

“Dov’erano – si chiede Borghezio – Gentiloni e Martina mentre si compiva questo scempio? I nostri governanti sono complici o sono stati scioccamente irretiti dalla retorica delle porte aperte e del libero scambio?”