Erano 251 gli Scout Cngei del Trentino Alto Adige che hanno partecipato alle attività nella struttura Aerat di Cesenatico, di proprietà della Provincia di Trento, dal 28 aprile al primo maggio. 205 Lupetti, accompagnati dagli scout adulti e provenienti dalle 5 sezioni regionali (Arco, Bolzano, Calceranica, Rovereto e Trento) si sono divertiti e si sono messi alla prova con attività di grande valore formativo.

L’evento Scout aveva come filo conduttore il film di animazione Zootropolis e il titolo è stato parafrasato in «Lupettopolis». La trama del film, che ha animali antropomorfi come personaggi, è quella di una coniglietta che sogna di diventare ufficiale di polizia, in un ambiente dove i colleghi sono tanto più grandi e forti di lei, essendo per la maggior parte rinoceronti, bufali ed elefanti. La morale della storia ben si adatta allo spirito Scout.

Visto che l’attività ha coinvolto tutto il territorio regionale, la Regione ha concesso al nutrito gruppo di ragazzi (i lupetti hanno tra gli 8 e i 12 anni) di portare con sé le insegne ufficiali, issate con orgoglio dai «branchi». Oltre ai 205 tra lupetti e lupette, erano presenti 29 vecchi lupi, 13 senior in servizio e 4 senior nello staff operativo.

Nella prima giornata di attività, a ogni ragazzo è stato «assegnato» un animale, di cui conoscere le caratteristiche da mettere a disposizione del collettivo e della coniglietta Judy, in cerca di aiuto per la sua missione. Il gioco formativo è proseguito all’accademia di polizia di Lupettopolis, dove tutti si sono cimentati in prove fisiche, singole o di gruppo, e sempre caratterizzate dal divertimento. L’esame finale dell’accademia richiedeva di mettere a frutto il proprio ruolo e le proprie qualità.

Il messaggio con cui il gruppo ha lasciato Cesenatico rappresenta un ideale ritorno alla realtà, le cui difficoltà vanno affrontate con coraggio e con l’intento di rendere il mondo un posto migliore. Questo il pensiero consegnato a lupetti e lupette: «Quando ero piccolo pensavo che Lupettopolis fosse un posto perfetto dove tutti vanno d’accordo e ognuno può essere ciò che vuole. Poi ho scoperto che la vita reale è un po’ più complessa di una frase ad effetto: la vita reale è complicata. Ricordiamoci sempre che tutti abbiamo dei limiti e tutti commettiamo errori, il che significa “ehi, il bicchiere è ancora pieno!” Tutti abbiamo qualcosa in comune e più cerchiamo di capirci l’un l’altro, più speciale sarà ognuno di noi. Ma dobbiamo tentare, perciò non importa a quale specie appartenete, da quale città venite o a quale sezione appartenete: dal più grande dei vecchi lupi al più piccolo dei nostri lupetti, io vi prego provate. Provate a rendere il mondo un posto migliore. Guardatevi dentro e capite che il cambiamento parte da voi; parte da me, parte da tutti noi».