Il 2° reggimento genio guastatori alpini ha terminato con successo l’Operazione NETTUNO 2018, un’attività che considera lo scenario operativo acquatico fluviale e vede cooperare i guastatori della Brigata alpina “JULIA” con il Corpo Permanente dei Vigili del Fuoco della Provincia Autonoma di Trento e la TRENTINO WILD – RESCUE PROJECT, organizzazione che prepara e certifica personale nel soccorso acquatico, specialmente nel frangente torrentizio alpino.

 

Lo scenario operativo e quello fornito dal pretesto di garantire sicurezza ad una competizione di zattere tra le anse cittadine del Fiume Adige, nel panorama seppur goliardico delle Feste Patronali di Trento, ma in un contesto che non permette margini di errore nella navigazione, soprattutto con le norme sulla sicurezza ed i regolamenti odierni sempre più preventivi nella salvaguardia dei cittadini.

 

La prima fase, preparazione, inizia con l’addestramento dei natanti del genio in specchio lacustre e fluviale, da anni consolidata con l’aggiunta di tecniche proprie dei Vigili del Fuoco per passare poi ad un vero e proprio modulo integrato con la Trentino Wild, ove si provano le procedure di rafting, di soccorso ed autosoccorso di equipaggi tra l’impeto di correnti torrentizie montane. La fase di condotta vede l’applicazione di queste lezioni  di “crosstraining”, con il controllo perlustrativo dello specchio acquatico e l’attività congiunta sul fiume Adige per assicurare l’eventuale recupero di zatterieri, preservandoli dalle insidie dei piloni dei ponti e del percorso.

 

La zattera consiste in un sistema primordiale ma tuttora efficace di navigazione, per la facilità di reperirne il materiale in ambiente e riveste ancora un sistema contingente per la manualistica operativa militare, ma soprattutto per il panorama del Genio;  il montaggio, tuttavia, richiede perizia di esecuzione, garantita durante la manifestazione, dalla supervisione degli stessi genieri di Trento, che inoltre sperimentano anche l’abilità stessa nell’allestimento nella discesa in acqua.

 

Questo appuntamento ormai consueto si conferma, oltre ad un incontro con la Cittadinanza, un’ulteriore opportunità di testare dinamiche comuni, in tema con la duale capacità dell’Esercito Italiano nell’intervenire congiuntamente anche in Operazioni di Protezione Civile, nel soccorso della Popolazione: “DUAL USE”.