ADINOLFI. LE SENTINELLE IN PIEDI SONO DI SINISTRA

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“Io, co-fondatore del Pd, dico che quella delle Sentinelle in piedi è una battaglia di sinistra”. Sono queste le parole pronunciate lo scorso 2 ottobre sulla rivista tempi.it. Il noto scrittore di sinistra ha anche aggiunto che: “Confesso a Dio onnipotente e a voi fratelli. In premessa confesso. Ho le mie colpe. Ho contribuito a far nascere il principale partito della sinistra italiana, sono stato candidato alla segreteria nazionale alle primarie fondative (eravamo in cinque, non sono neanche arrivato ultimo, ma quarto) di quel Pd veltroniano nel 2007; ne ho scritto lo statuto, ne sono stato dirigente e pure parlamentare. Poi, dopo aver deciso di non ricandidarmi a deputato, non pago ho pure scritto un libro dalla copertina rossa che insiste sulla parola “resistenza” (il titolo del libro è Voglio la mamma, qualcuno di voi l’ha letto?). Capirete che è normale, dato questo retaggio, che mi compaia di tanto in tanto in sogno il compagno Lenin pronunciando il suo slogan più famoso: “Che fare?”.”

Del resto dobbiamo anche aggiungere che nella giornata odierna Adinolfi sul suo profilo facebook ha ben ribadito il concetto che quella delle Sentinelle in Piedi nulla ha a che fare con il mondo della Destra in Italia.  Lui ha due obiettivi: far ragionare la sinistra italiana, quella devastata da una desertificazione culturale per cui da decenni il massimo della formazione è stato restare in sezione a guardare Happy Days; e poi risvegliare il gusto della lotta del mondo cattolico, ovviamente di sinistra.

La sinistra su questi temi indubbiamente si mostra spaccata tra chi è favorevole ai matrimoni gay e coloro che invece li osteggiano. Se però quello di sinistra è un problema interno, non è lo stesso per l’area di Destra. In molti sono attratti da questi gruppi che chiaramente si rifanno al mondo cattolico socialdemocratico; vi sono altre persone del grande popolo silente della destra che invece cercano di dare il via a una seria alternativa politica volta a contrastare i problemi del paese quali la crisi economica e l’Europa delle Banche.

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