Alto Adige, avviata la campagna per la diffusione del numero unico d’emergenza 112

Esattamente undici mesi fa è diventata operativa la nuova centrale del 112 a Bolzano. Ieri è iniziata la seconda parte della campagna provinciale.

La centrale provinciale d’emergenza è in funzione da 25 anni. Esattamente 11 mesi fa, il 17 ottobre 2017, è stato introdotto il numero unico europeo d’emergenza 112, con l’entrata in servizio di una centrale unica che raccoglie tutte le chiamate e le smista a seconda delle necessità.

Ieri è iniziata la seconda parte della campagna pensata per diffondere la conoscenza e l’utilizzo del numero unico d’emergenza 112 fra la popolazione. Protagoniste di questa nuova fase sono le organizzazioni di soccorso dell’Alto Adige. A partire da ieri grandi poster informativi campeggiano nelle pensiline dei bus e sugli spazi pubblicitari dei mezzi stessi. In queste settimane anche sulle pagine dei media locali ci sono annunci che pubblicizzano il numero unico e  anche le radio locali trasmetteranno informazioni sul suo utilizzo. A partire da ottobre broschure informative e adesivi verranno distribuiti anche negli ambulatori dei medici di base e dei pediatri, oltre che nelle farmacie.

Circa 18.400 chiamate al mese e 600 chiamate di emergenza al giorno sono il segno concreto dell’attività della centrale unica del 112. Il valore record ha raggiunto quota 20.515 chiamate risposte nel luglio scorso. A dicembre 2017 le chiamate erano state 20.100, mentre il record per il minor numero di chiamate è stato novembre con poco più di 15.000 telefonate nell’arco dei 30 giorni. Grazie all’allertamento diretto della centrale unica del 112 le sedi di vigili del fuoco, soccorsi infermieristici, carabinieri e polizia vengono alleggerite dalle chiamate non pertinenti. Fino al 36% – ovvero oltre un terzo – delle chiamate ricevute non riguarda infatti emergenze vere e proprie, oppure sono allerte diverse riguardanti lo stesso episodio. In questo modo attraverso il numero unico 112 alle sedi delle organizzazioni di soccorso arrivano solo le chiamate per effettive emergenze, consentendo un lavoro più efficiente.

L’attesa media di risposta da parte dell’utente che digita il 112 si attesta sui due o tre squilli, pari a meno di quattro secondi. Una conversazione con gli operatori della centrale unica di soccorso 112 dura circa 50 secondi, dopo di che la chiamata viene inoltrata alla stazione di soccorso adatta a gestire l’emergenza segnalata, insieme a un verbale di presentazione che riassume le caratteristiche dell’intervento richiesto. Oltre il 72% di chi deve segnalare un’emergenza si rivolge già direttamente al numero unico europeo 112 e la tendenza è crescente. La maggior parte di coloro che telefonano lo fanno da un cellulare.

Sono circa 600 al mese gli allarmi che arrivano alla centrale unica 112 tramite la app Where Are U. Nel solo mese di luglio, accanto alle quasi 15.000 telefonate tradizionali, sono arrivate alla centrale 732 segnalazioni tramite la app Where Are U. Uno dei vantaggi di questo software è la trasmissione automatica dei dati personali della persona che chiama, insieme alla sua localizzazione al momento della telefonata. In questo modo è possibile risparmiare ulteriori secondi preziosi sull’identificazione del chiamante.