ELOGIO A MARTIN LUTERO

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È naturale che un popolo di ciechi non possa comprendere l’illuminazione del singolo, non possa apprezzarne la grandezza, non possa carpirne la profondità: questo è successo a Lutero, questo è accaduto a colui il quale, con le sue tesi, ha scosso il mondo fin nelle sue fondamenta. Eppure nessuno più ne fa parola: egli, colui che per la fede si è sacrificato sfidando la chiesa intera, è per mala sorte,  nell’oblio dei più.

Perché una così tragica sorte è accaduta? V’è un motivo per il quale  a questo vile destino è venuto incontro Lutero: i cattolici non hanno mai ammesso le sue riforme, le sue sfide intellettuali e il suo grande genio preferendo rinchiudersi in quei patologici schemi dalla chiesa di Roma messi in atto per impedirne la diffusione in Italia.

In verità, Lutero dimostrò l’ inconsistenza di molte tesi portate avanti dai cattolici: fu lui ad accusare il culto delle reliquie di essere espressione di paganesimo, mostrando anche il modo in cui le stesse divenissero un mezzo nel quale  la chiesa si arricchiva sfruttando l’ ignoranza del popolo. Ancora oggi  i luoghi di culto sono centri economici molto attivi sfruttanti la propria particolarità, in barba ai principi per i quali sulla religione non si specula.

Fu lui che, utilizzando la traduzione di Erasmo, diffuse la Bibbia tra le  genti in quanto la chiesa impediva che le persone potessero leggerne i contenuti poiché ciò avrebbe permesso ad esse di sviluppare una certa autonomia intellettuale: in tal modo, paesi come la Germania ebbero una grande risalita del tasso di alfabetizzazione in quanto i protestanti educarono le masse affinché potessero da sole comprendere il messaggio biblico.

Non voglio proseguire citando gli innumerevoli meriti di quest’ uomo: ma, mi chiedo, perché continuare a far finta che non sia esistito? Perché censurarlo dalla  storia riducendo la sua critica ad una semplice analisi morale della chiesa senza considerare le tesi di teologia con le quali smonta il pensiero cattolico rendendo pura la cristianità? Perché, ancora oggi, si tende a considerare la riforma luterana senza le dovute accortezze?

Lutero era un uomo molto passionale e profondo: prima di scagliarsi contro la chiesa con tal veemenza ebbe molti ripensamenti. Non fu, come molti pensano, un atto  impulsivo il suo rivoltarsi contro le  istituzioni ecclesiastiche: egli si flagellò pensando di esser malvagio per essere critico nei confronti  della chiesa, egli molte volte sperò che la chiesa stessa si rinnovasse; eppure ciò non accadde ed allora , con  nobile animo, decise di metter fine allo scempio che deturpava la cristianità intera.

Oh, Lutero! Possano un giorno gli italiani risvegliarsi ricordando la tua ontologica superiorità, il tuo spessore. Oramai, i giusti non hanno merito: essi sono dimenticati poiché superano i limiti sociali a cui il resto si conforma.

È giusto che  ora dedichi il mio articolo a te, che hai reso la mia adolescenza migliore con le tue opere, che mi hai purgato dal male coi tuoi ragionamenti, che hai pervaso il mio animo del tuo spirito ribelle. Possa tu riposare  in pace poiché non puoi che meritar un lieto destino.

Clemente Maurizio

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