Aquarius: nave guardapesca usata nel Mar del Nord in difficoltà nel Mediterraneo

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Una nave guardapesca adatta per le esigenze del Mar del Nord che cambia rotta, dirigendosi verso la Sardegna, perché le onde, che sono alte tre metro e mezzo, sarebbero troppo alte. L’imbarcazione potrebbe affrontare quasi un ciclone in mezzo al Pacifico, le tempeste presenti frequenti nel Mar del Nord e tant’altro date le sue qualità che le permettono di affrontare in tutte le stagioni dell’anno il Mediterraneo. Non è frutto di alcuna congettura, solo quanto riportato sul sito della Ong proprietaria della imbarcazione, sito che aggiunge anche altre importanti informazioni. Per esempio l’imbarcazione può contenere sino a un massimo di 750 persone, cifra ben superiore al numero di persone che contiene ora al suo interno. Il “mezzo imponente”, così come si descrive sul sito, non sarebbe, però, capace di svolgere normali funzioni e attarda il suo arrivo in Spagna per la disperazione dei migranti al suo interno.

La Spagna aveva aperto i porti per l’Aquarius, ma l’equipaggio ha rimandato di varie ore la partenza, consumando carburante e la serenità dei migranti, perché non c’erano viveri a sufficienza. L’Italia aveva subito proposto una scorta navale fino a Valencia, con rifornimenti e squadra medica, richiesta accettata, ma con molta calma da parte del personale.

“Dattilo, la nave della Guardia Costiera italiana che guida il nostro convoglio, ha deciso di cambiare rotta”, twitta Sos Mediterranee, sottolineando che si tratta di una scelta dovuta al maltempo. “Aquarius proseguirà lungo la costa orientale della Sardegna — aggiunge la Ong — per ripararsi dal maltempo altrimenti insopportabile per le persone a bordo, esauste, scioccate e con il mal di mare”.