#BOYCOTTDOLCEGABBANA: FURIA SUI SOCIAL CONTRO LE FRASI SCOMODE

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“Fascist!”: questa la parola usata probabilmente da Stefano Gabbana come commento alle frasi postate su Istragram da Elton John in cui aveva lanciato una campagna sui social volta boicottare il marchio Dolce e Gabbana per il loro “no” alle adozioni gay. Il commento dell’utente, che ha la stessa foto del profilo e lo stesso nome utente di Stefano Gabbana, è stato seguito da un ulteriore post che lanciava l’hashtag #boycottEltonJohn, ma entrambi i commenti sono spariti. Alcuni internauti li hanno però salvati e diffusi viralmente sui social.

o-STEFANO-GABBANA-570“Come vi permettete di dire che i miei meravigliosi figli sono ‘sintetici’?”, aveva esordito stamani Elton John su Instagram, intimando a Dolce e Gabbana di “vergognarsi per aver puntato i loro ditini contro la fecondazione in vitro, un miracolo che ha consentito a legioni di persone che si amano, etero ed omosessuali, di realizzare il loro sogno di avere figli. Il vostro pensiero arcaico è fuori tempo: proprio come le vostre creazioni di moda”. Subito dopo arriva la fatwa: “Non indosserò mai più nulla di Dolce e Gabbana”.

Per tutta la giornata tutta una serie di commenti e di campagne virali contro il celebre marchio, un qualcosa che ha coinvolto molte star quali Ricky Martin, padre di due figli avuti da madre surrogata, e Courtney Love, che ha affermato: “Ho appena messo insieme tutti i miei accessori Dolce & Gabbana e voglio bruciarli”.
Stefano Gabbana comunque non ha subito passivamente la cosa e ha pubblicato su istagram foto di alcuni commenti a suo sostegno. “Liberta’ di pensiero e di espressione!! Qua per Ora Nn c’è La dittatura” ha affermato a commento di una delle tante foto da lui postate.
Domenico Dolce in serata è intervenuto con un commento nel quale si afferma: “Sono siciliano e sono cresciuto con un modello di famiglia tradizionale, fatto di mamma, papà e figli. So che esistono altre realtà ed è giusto che esistano, ma nella mia visione questo è quello che mi è stato trasmesso, e con questi i valori dell’amore e della famiglia. Io sono cresciuto così, ma questo non vuol dire che non approvi altre scelte. Ho parlato per me, senza giudicare le decisioni altrui”. #BOYCOTTDOLCEGABBANA
Liberi di essere favorevoli o contrari a quanto detto da Stefano Gabbana e Domenico Dolce, non liberi però di ricattare e insultare per affermazioni che vanno contro a quello che viene definito “Pensiero Unico”.
Quanto detto dai due stilisti spezza la classica polarizzazione dello scontro che vi è tra i cattolici tradizionalisti e coppie gay desiderose di sposarsi, una truffaldina semplificazione giornalistica che è buona solamente ad alzare i toni e a esasperare gli animi. Resta un fatto: spesso si usa malamente l’espressione fascista, ovvero comportamento volto a non permettere alle persone di comportarsi liberamente, ma questa volta Stefano Gabbana ha detto una grande verità.

Michele Soliani

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