CANNABIS E LA NUOVA PROPOSTA TARGATA PD

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Il senatore del Pd Luigi Manconi, presidente della commissione parlamentare per i diritti umani, ha presentato, lo scorso sette gennaio, un disegno di legge riguardante la“coltivazione e cessione della cannabis indica e dei suoi derivati”.

Il ddl prevede la legalizzazione della coltivazione di marijuana solamente per uso personale e anche la cessione di piccoli quantitativi dei derivati finalizzati all’immediato consumo personale.

Presente anche il ripristino della distinzione tra droghe pesanti e leggere. Per le droghe leggere il disegno di legge prevede una riduzione delle pene.

Attualmente nel nostro paese la marijuana è illegale, ma è depenalizzato il suo uso personale. Secondo il testo unico delle leggi in materia di disciplina degli stupefacenti e sostanze psicotrope del 1990 l’uso personale di marijuana è un illecito amministrativo che prevede alcune sanzioni: per esempio sospensione del passaporto, sospensione della patente di guida o il divieto di conseguirla, sospensione del porto d’armi.

L’attuale normativa nasce con la legge n. 49/2006, la cosiddetta Fini-Giovanardi, che ha aumentato la severità delle sanzioni per produzione, traffico, detenzione illecita e uso di sostanze stupefacenti, e all’abolizione della distinzione tra droghe leggere e droghe pesanti.

La detenzione di sostanze stupefacenti che “appaiono destinate ad un uso non esclusivamente personale” è un reato punibile con la reclusione da sei a vent’anni e a una multa da 26mila a 260mila euro, oppure con la reclusione da uno a sei anni e a una multa da tremila a 26mila euro per i cosiddetti fatti di lieve entità.

A riguardo dobbiamo ricordarci che la normativa stabilisce anche dei limiti massimi di possesso personale, il limite fissato per la cannabis è di 5 grammi di sostanza lorda. Il superamento di questo limite, da solo, non basta a ipotizzare lo spaccio.

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