CASA CIRCONDARIALE DI SPINI DI GARDOLO: LA LEGA NORD INTERROGA

0
485

In chiusura di anno la Lega Nord del Trentino chiede il resoconto delle spese per il nuovo carcere di Trento, Casa Circondariale di Spini di Gardolo. Il nuovo carcere non è ancora entrato nella fase a pieno regime, non solo vi sono state polemiche sui posti realmente occupati, ma anche vi sono delle interrogazioni in nuce alla destinazione d’uso delle risorse che il carcere stesso mette a disposizione: attività quotidiane e corsi di studio.
Attualmente le attività proposte sono le seguenti: lavori domestici, lavanderia, digitalizzazione informatica, teatro, calcetto, scacchi, laboratorio pittura, laboratorio icone sacre, Corso reiki, corso danza terapia, corso giornalino, corso bricolage.
Si affianca anche un percorso religioso: corso catechesi, laboratorio fede e arte. Per quanto riguarda la scuola in carcere sono le seguenti attività ad essere indicate: alfabetizzazione, scuola primaria, scuola secondaria di 1° grado, corsi di lingue, scuola secondaria di secondo grado, diploma di geometra.

Per quanto riguarda i detenuti, va specificato, le donne sono una piccolissima parte, la percentuale di uomini supera il 95% in via stabile. Un ulteriore dato su cui riflettere la nazionalità, meno del 30% sono persone italiane. Gli stranieri sono oltre il 70%, quasi tutti extracomunitari, soprattutto dal Nord Africa e dall’Albania anche se negli ultimi anni è aumentato il numero di detenuti provenienti dal Sud America.
Sulla base di ciò Maurizio Fugatti e Claudio Civettini hanno presentato un’interrogazione in Provincia inerente le seguenti questioni:
1. Se presso il carcere di Spini di Gardolo, dal 2012 ad oggi, si siano tenuti dei corsi formativi a favore dei detenuti, quali essi siano e quanto sono costati alla collettività trentina;
2. Quanti ex detenuti siano stati introdotti negli anni 2012-2013-2014 all’interno del mondo lavorativo e di quale nazionalità essi siano;
3. Quali spese si sono effettuate negli ultimi cinque anni presso il carcere di Spini di Gardolo

Comments

comments