CASO MATTEOTTI. BEPPE GRILLO STRIZZA L’OCCHIO ALLA DESTRA

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Il video è comparso qualche giorno fa ma la notizia resta attuale. Beppe Grillo ha dedicato la prima pagina del suo blog al caso Giacomo Matteotti, ucciso a Roma il 10 giugno del 1924 mentre si recava a Montecitorio. La storiografia ufficiale ha archiviato da anni quell’omicidio attribuendolo direttamente al mandante Benito Mussolini, ma lo storico Arrigo Petacco sul blog di Grillo fornisce una ricostruzione completamente diversa di quanto accaduto al deputato socialista, nella quale il partito fascista non ricopre responsabilità dirette. Cosa ha detto di preciso?

Arrigo Petacco: “Quel delitto è molto strano, anche se poi ci hanno versato sopra valanghe di propaganda e di bugie. È un delitto stranissimo perché io, che oltre lo storico ho fatto anche il giornalista di cronaca nera, ho seguito il fatto come è accaduto veramente, senza tutto il ciarpame che ci hanno fatto sopra. Il fatto è questo, un pomeriggio di Domenica, Matteotti passeggia del lungo Tevere arriva una macchina, una Lancia Lamda con tanto di targa che il portiere si affretta anche a registrare, scendono giù 4 manigoldi, squadristi e lo caricano in macchina, non gli sparano, non lo ammazzano, lo caricano in macchina, evidentemente è solo un rapimento, solo che durante il tragitto in macchina, il Matteotti cacciato addirittura a forza sotto il seggiolino posteriore della macchina, scalcia, era un uomo forte robusto e coraggioso, scalcia, smadonna, addirittura morde i polpacci di quelli che gli stanno seduti sopra, alla fine uno dei 4 con una mano trova sotto il lunotto posteriore una lima arrugginita e con quella colpisce alla testa Matteotti e lo uccide. Mussolini nel ’24 ha ottenuto il 68,8% dei voti vi rendete conto? Altro che violenza e che minaccia! E i socialisti, il povero Matteotti era al 18-20 %. A questo punto la domanda che faccio io è: voi pensate che, 10 giorni prima che aveva stravinto le elezioni politiche, il capo del governo, non ancora dittatore, per fare uccidere il capo dell’opposizione manda 4 manigoldi con una lima arrugginita? Ecco, io proprio per questo non ho mai creduto che Mussolini avesse fatto il delitto”.

Blog: Mussolini ebbe a dire che Matteotti era “un cadavere gettato davanti ai miei piedi per farmi inciampare”. Chi aveva interesse a farlo?

Arrigo Petacco: Io penso che, come ho detto prima, questo cadavere servì moltissimo a alla destra reazionaria, quella per intenderci di Farinacci e altri che voleva impedire a Mussolini di avvicinarsi a socialisti, tanto è vero che dopo poco nacque la dittatura. Quindi Mussolini fu spinto,come dire a destra da chi voleva impedirgli il suo avvicinamento ai socialisti e la situazione fu tale che a un certo punto lui stesso fu io dico costretto a proclamare la dittatura il 3 gennaio del 1925 in quella occasione lì,visto che non riusciva più a liberarsi di questa colpa, fece un discorso alla camera in cui disse se i fascisti sono una massa di delinquenti io sono il comandante di questa banda di delinquenti e da quel momento comando io, cioè praticamente da quel momento ci fu la dittatura.

Blog: Possono esserci delle attinenze dal punto di vista storico tra i delitti Moro e Matteotti?

Arrigo Petacco: Con un po’ di fantasia forse sì, perché anche Moro fu ucciso perché voleva aprire ai comunisti e quindi sì, c’è qualche affinità, però è un po’ difficile volere collegare i due episodi.

Blog: Quali sono le sue ipotesi sul delitto?

Arrigo Petacco: Io credo soprattutto che una soluzione precisa non esiste, perché francamente Mussolini cercò in tutti i modi di scoprire, anzi pare che nel ’43 ai tempi di Salò avesse già individuato gli industriali che avevano organizzato il colpo e si trattava tra l’altro di industriali tutti genovesi, così almeno diceva lui, la mia opinione a riguardo è che Mussolini fu coinvolto involontariamente nel delitto Matteotti, lui non c’entrava affatto, non aveva nessun motivo per uccidere il capo dell’opposizione, che aveva battuto clamorosamente alle elezioni di un mese prima, la mia ipotesi su un delitto è un’altra, intanto non volevano ucciderlo, con qualche ricatto, a denunciare quei documenti che pare che avesse in possesso, per denunciare una compagnia petrolifera americana che faceva delle trivellazioni in Puglia proprio in quel periodo lì, ma anche questa è ipotesi molto vaga. Per il resto è tutta fantasia politica e strumentalizzata che ha praticamente falsato questa vicenda. Comunque il delitto Matteotti fu casuale, non era premeditato, questo è molto chiaro.

L’articolo si conclude con un messaggio: passate parola. Si cerca di strizzare l’occhio all’elettorato di destra?

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