Claudio Cia replica a Barbara Poggio

Claudio Cia

Continua la querelle tra Barbara Poggio e Claudio Cia, legata al controllare l’adesione di insegnanti alla manifestazione Dolomiti Pride.

La prorettrice dell’Università di Trento ha infatti ammesso pubblicamente di aver partecipato, chiosando così la sua intervista: “Mi presto volentieri a questo sacrificio se può servire a placare demone interiore di Cia, ma chiedo che in cambio siano risparmiate dal livore inquisitorio e dall’apposizione di lettere scarlatte le legittime espressioni di passione ed entusiasmo civile di un gruppo di formatrici, che lavoran con professionalità e competenza per promuovere l’educazione all’equità e al rispetto nelle relazioni”.

Nota fortemente polemica, che fa seguito all’aver definito Cia come “Consigliere Inquisitore Antigender”. Non si è fatta allora attendere la risposta del consigliere di Agire per il Trentino. “Si dice che i migliori maestri siano quelli che ti dicono dove guardare, non cosa devi vedere” afferma in un comunicato Cia.

“Ringrazio la Poggio per così tanta attenzione e le ricordo che gli studenti vanno in classe per, appunto, studiare. Per votare ci sono le elezioni”.

“In Trentino come in Italia – continua Cia – gli elettori hanno scelto idee e programmi diversi da quelli propugnati dalla Poggio. Se ne faccia una ragione, nessuno le vieta di partecipare non alle lezioni, ma alle prossime elezioni, mi troverà disponibile per il confronto!”.

“Ultimamente – conclude Cia – vedo molti che vorrebbero insegnarci cosa dobbiamo vedere e, pure, pensare”.