COSTRETTO A VEDERE IL PADRE: DOVE E’ LA TUTELA DEL MINORE?

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Si riceve e volentieri si pubblica il comunicato stampa del CCDU Bozen – Bolzano in merito alla tutela minorile da parte delle assistenze sociali.

Bolzano. Si è tenuta ieri l’udienza penale contro un padre di Bolzano accusato di lesioni personali nei confronti della ex moglie, difesa dall’avvocato Nicola Nettis del foro di Bolzano, e del figlio di 7 anni. Il padre, tra l’altro, come risulta dall’incidente probatorio, è accusato di aver spento una sigaretta sul braccio del piccolo. La posizione del padre, che ha scelto il rito abbreviato, si complica ulteriormente poiché pare che il testimone principale della difesa sia caduto in contraddizione, in particolare in merito alle visite del bambino con il padre.

Questo testimone è un assistente sociale che è già sottoposto a indagine disciplinare da parte dell’ordine degli assistenti sociali, e che è stato rimosso dal posto per aver spedito al tribunale dei minorenni una relazione che in seguito è stata annullata. Sebbene sia stato rimosso dal posto di assistente sociale e non lavori più con i bambini, pare che stia ancora lavorando al SERT. Ci auguriamo che vengano prese le misure necessarie per tutelare le persone che si affidano al servizio per le tossicodipendenze.

Ma quello che preoccupa maggiormente è l’atteggiamento e le intenzioni della psicologa e della psichiatra che seguono il bambino. Invece di valutare e proporre un percorso per il papà, ci si accanisce contro il bambino cercando di forzarlo a vedere il padre, nonostante il netto rifiuto e le reazioni evidenziate alcune settimane fa dal bambino in merito a tale evenienza. Il tutto in base a una pregiudizievole teoria psichiatrica secondo cui si presume che se un figlio non vuole vedere uno dei due genitori, la colpa sia “sempre” dell’altro genitore che lo sta “alienando”. Sebbene ci siano casi in cui i genitori strumentalizzano i figli contro l’ex partner, non è sempre così, e ogni caso dovrebbe essere valutato individualmente. Ma purtroppo alcune scuole psicologico-psichiatriche sostengono queste teorie pseudo-scientifiche che sono alla base della violazione della convenzione di New York e del diritto del bambino ad essere ascoltato senza pregiudizi.

Il 25 febbraio verrà comunicato al bambino che dovrà vedere il padre, mentre la visita è prevista per il 26 febbraio. Ci auguriamo che le due professioniste rivalutino la situazione e si prendano la totale responsabilità del rischio per la salute psicofisica del bambino, e soprattutto che siano disposte ad ascoltare il bambino senza paraocchi o pregiudizi.

Ci auguriamo altresì che venga rivisto un provvedimento basato in parte su una relazione annullata di una persona che è sotto indagine disciplinare e le cui recenti dichiarazioni sono quantomeno controverse. Speriamo che tutte queste irregolarità convincano i servizi sociali e il giudice ad osservare i fatti e le prove, e a rivalutare la tutela di questo bambino a dispetto di certe balzane teorie psichiatriche.

Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani Onlus”

[Photocredit www.casertace.net]

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