DOMENICA AL “CAPRONI” LA GRANDE FESTA PER I 100 ANNI “TRA LE NUVOLE” DEL COMANDANTE VOLPI

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Lui, il comandante Francesco Volpi, lo ribadisce più volte: “Questi sono i miei primi cent’anni”. Gli altri, tutti gli altri poveri terrestri senza ali, non hanno che da ammirare quest’uomo dallo sguardo d’aquila, uno dei pochissimi al mondo che a questa età possono estrarre dal taschino della propria giacca di aviatore una licenza di volo attiva: l’ultimo rinnovo è di quest’anno, dell’8 maggio, e con quella “il comandante” potrà continuare a volare fino al 30 aprile 2016, quando avrà ormai già imboccato il suo secondo secolo di vita. Domenica prossima, 12 ottobre, vigilia del suo centesimo compleanno “tra le nuvole”, l’Aeroporto “Gianni Caproni” di Trento, con il Museo dell’Aeronautica e l’intero sistema aeronautico trentino gli dedicheranno una giornata storica, ricca di eventi e attrazioni, invitando tutti i trentini a festeggiarlo. “Star” della giornata, tra i molti velivoli, storici e non, che saranno esposti nell’area parking dell’aeroporto, un C27J SPARTAN, aereo da trasporto tattico impiegato durante la seconda guerra mondiale, prestato per l’occasione dall’Aeronautica militare italiana, che arriverà in volo da Pisa pilotato da due piloti trentini della 46esima aerobrigata. Stamane presso la Sala Conferenze dell’Aeroporto “G.Caproni” la conferenza stampa di presentazione dell’evento, a cui è intervenuto a nome dell’intera Giunta provinciale anche l’assessore ai lavori pubblici, ambiente, trasporti ed energia Mauro Gilmozzi.    

Quasi 500 persone (492 per l’esattezza, tanti quanti sono coloro che vivono, lavorano e di addestrano a volare presso l’Aeroporto Caproni) hanno collaborato – ha spiegato Roberto Sani, membro del comitato organizzatore dei festeggiamenti per il compleanno di Francesco Volpi – alla preparazione della giornata di domenica. “E’ da qualche anno – ha detto l’amministratore unico, da poco nominato, della Caproni SpA Davide Leonardi – che festeggiamo nel giorno del suo compleanno il comandante Francesco Volpi, e questo perchè è il padre di questo aeroporto, avendo collaborato alla sua progettazione e costruzione, e di quella cultura del volo sportivo che è sbocciata a partire dagli anni ’60”.

Francesco Volpi, uomo simbolo del movimento aeronautico locale, è però un “patrimonio” di tutto il Trentino, un territorio che con il cielo, le nuvole e le cime delle montagne ha saputo sviluppare un connubio e un’amicizia particolare, fatta sì di tanta passione ma soprattutto di competenze e alta professionalità. Ne sono oggi testimoni lo stesso aeroporto Caproni – definito “un piccolo gioiello” -, l’altissimo livello operativo e la qualità del Nucleo Elicotteri, punta avanzata dell’elisoccorso a livello nazionale, la presenza di diverse imprese del settore aeronautico, associazioni (alla conferenza stampa era presente anche il vicepresidente dell’Associazione Arma Aeronautica, Dario Largher) e scuole di volo, per non dimenticare il Museo dell’Aeronautica – rappresentato dalla direttrice Neva Capra -, una realtà museale unica in Italia, che può vantare molti velivoli originali e che domenica, tra l’altro “Giornata nazionale delle famiglie”, sarà visitabile gratuitamente. Presenze e attività in gran parte delle quali Francesco Volpi ha lasciato il segno: un apporto fondamentale il suo, che Volpi riassume semplicemente dicendo “qualcosa per l’aviazione trentina ho fatto!”.

Quel “qualcosa” è ben riassunto nel libro “Più forte, più in alto. Storia di un pioniere del volo trentino” di Valentina Musumeci”, che sarà ufficialmente presentato domenica, e motiva anche il conferimento a Volpi, annunciato dall’assessore Gilmozzi, da parte della Provincia dell’Aquila di San Venceslao, onorificenza che domenica gli sarà consegnata dal presidente Ugo Rossi. Il momento più emozionante della festa di domenica sarà l’incontro con il pubblico (oggi una gustosa anticipazione al “Caproni”) del comandante Francesco Volpi, ma ancor più il volo che il pilota centenario effettuerà, alle 11.30, sulla città di Trento.
I cancelli dell’aeroporto Caproni si apriranno domenica alle ore 9: ad attirare il pubblico non solo l’esposizione statica dei velivoli, il museo (con una serie di attività, visite guidate, giochi e laboratori rivolti alle famiglie e ai bambini in particolare) e l’incontro con Volpi, ma anche la possibilità di conoscere da vicino, attraverso desk informativi, le scuole e i club di volo che operano presso l’aeroporto di Mattarello. (cz)

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