E ora ai profughi vengono offerti corsi di sci

3
267

E’ accaduto a Ladurns, in Valle Isarco, provincia di Bolzano: a quanto si apprende dalla pagina Facebook della Scuola di sci di Colle Isarco ai profughi accolti vengono impartiti corsi di sci, con tanto di selfie e stato “Refugees ski lesson” – ancora non è chiaro se pagati dalla Provincia con denaro pubblico o se su gentile concessione da parte della suddetta scuola.

Non è la prima volta che ai rifugiati in Alto Adige sono proposti questi tipi di attività in maniera completamente gratuita: si ricorderà la vicenda che vide nell’estate 2015 camminate e lunghe passeggiate in montagna adibite ai soli profughi.

Certo è che notizie di questo genere non possono che far storcere il naso all’opinione pubblica sudtirolese: d’altro canto, quali altri cittadini della Provincia di Bolzano possono godere dello stesso trattamento? Infatti le lezioni di sci, in particolare della scuola al centro della vicenda, non sono certamente molto economiche, e molte famiglie faticano a farle frequentare ai propri figli (qui si possono verificare le tariffe).

Se i suddetti corsi riservati ai profughi fossero finanziati con denaro pubblico la rabbia dei cittadini altoatesini sarebbe più che giustificata, constatando che in un periodo come questo di crisi economica che sembra non arrestarsi più il Pubblico vada a pensare prima di tutto ai passatempi ludici invernali con cui investire il tempo dei rifugiati accolti. Se invece fosse la Scuola Sci Colle Isarco il gentil benefattore ci si potrebbe chiedere perché, per lo meno, essa non ponga dei prezzi più agevolati per le famiglie residenti, così da venire incontro a tutti.

In merito si sono espressi in maniera critica il Consigliere comunale a Bolzano di CasaPound Andrea Bonazza e il Consigliere comunale a Bressanone della Lega Nord Massimo Bessone. Il primo commenta sulla sua pagina Facebook: “Lavoro, sacrifici, tasse imu, bollette seab, canone Rai, interminabili attese per una casa popolare, vacanzecolbinocolo… Non avete capito un ca**o! Ecco dove finiscono i vostri contributi… Siate rifugiati nelle generose casse della Provincia di Bolzano e dello Stato italiano. #welcomerefugees #colculodegliitalioani“, mentre il secondo in una nota riprende le argomentazioni già sottolineate nei confronti dei contribuenti sudtirolesi, ricordando tuttavia che “le differenze, gli asti, il razzismo lo crea chi dona un eccessivo benessere a queste persone e si affretta sempre a pubblicizzarlo, andando appunto a discriminare“.

In conclusione, vero è che l’integrazione dei profughi nord-africani possa comprendere anche la partecipazione ad attività sportive tipiche del territorio settentrionale italiano, ma ciò su cui ci si dovrebbe soffermare è chiedersi come mai non vengano concesse generose agevolazioni anche a chi quel meraviglioso territorio lo ha costruito e continua tutt’oggi a mantenerlo tale.

Comments

comments