GIORNATA MONDIALE PER LA LIBERTA’ DI STAMPA

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Si celebra oggi 3 maggio la Giornata Mondiale per la Libertà di Stampa, diritto fondamentale sancito dall’articolo 19 della Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo. La libertà di stampa è un valore “essenziale alla costruzione di una società libera e democratica […] ed è un prerequisito per la protezione e la promozione di tutti gli altri diritti umani”.

La libertà di un individuo finisce dove inizia quella dell’altro, recita il proverbio: ostacolare la libertà di stampa significa invadere lo spazio di libertà di un altro individuo, ed essere quindi punibile per uno dei crimini più gravi del mondo.

Libertà di stampa e libertà di espressione od opinione vanno sicuramente a braccetto, e se ci permettiamo di privare un individuo della sua libertà di opinione, cosa ci impedirà di sottrarre al tale individuo anche altri diritti fondamentali?

Questo è ciò che si spera di trasmettere alla popolazione mondiale con la giornata di oggi: una sensibilizzazione a ciò che è la libertà di stampa e a quanto essa è ostacolata, anche oggi, anche in paesi sviluppati. 600 giornalisti sono stati assassinati negli ultimi dieci anni, e ogni dieci casi di omicidio che vedono un giornalista come vittima nove rimangono impuniti.

“Di fronte a cotanta insicurezza e ingiustizia, dobbiamo agire in maniera decisa”. Non a caso, il tema che l’UNESCO ha scelto per quest’anno è “Parlare senza timore: assicurare la libertà d’espressione in tutti i mezzi d’informazione”. L’obiettivo è dunque portare avanti un’azione internazionale al fine di tutelare “la libertà di espressione e la sicurezza di ogni giornalista, in ogni paese, spezzando così il circolo vizioso dell’impunità”. È quanto dichiarato da Ban Ki-moon, Segretario-Generale delle Nazioni Unite, e da Irina Bokova, Direttore Generale dell’UNESCO.

Il Segretario Generale delle Nazioni Unite e il Direttore Generale dell’UNESCO hanno infine invitato i governi, la società civile e i singoli cittadini a fare del loro meglio per garantire la sicurezza di tutti i giornalisti; perché la libertà di stampa appartiene all’individuo, ma è beneficiata da tutti gli altri.

Luca Dalle Mese

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