GIOVANI DONNE PENALIZZATE NON SOLO SUL LAVORO, MA ANCHE NEI TIROCINI.

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Tempi duri per i giovani in cerca di lavoro, soprattutto se si è donna e si vive in Trentino.

Scorrendo la pagina web dell’Agenzia del Lavoro di Trento, mi sono incuriosita leggendo un’azione formativa e professionalizzante promossa a favore dei giovani tra i 18 ed i 29 anni.

L’annuncio riporta che sono aperte le iscrizioni al terzo ciclo, e che queste si chiuderanno il 30/01/2014 alle ore 23,59. La Bottega di riferimento è chiamata “I maestri artigiani del legno e le botteghe scuola per il futuro dei giovani”, vi è anche un link che riporta al sito www.italialavoro.it, dove viene ben evidenziato il progetto che riporta:

Il modello di bottega s’ispira alla tradizione e riconosce nell’apprendimento in affiancamento, la modalità privilegiata per trasferire le competenze artigiane. Il maestro/tutor aziendale è un imprenditore artigiano che ha sviluppato, con l’esperienza sul campo e la partecipazione al corso per Maestro Artigiano, le competenze necessarie tipiche del mentore e sa accompagnare il processo di crescita professionale e personale del tirocinante. Oltre a trasmettere le abilità tecniche, il Maestro aiuta il tirocinante a valutare il proprio operato, comprendere gli errori e correggerli, sperimentare varie lavorazioni e trovare soluzioni innovative. L’apprendimento in azienda viene integrato dalla formazione presso un ente formativo: 40 ore per lo sviluppo delle competenze trasversali e se necessario formazione individuale.

Il tirocinio prevede l’inserimento di 30 tirocinanti (10 per ogni ciclo di tirocinio) in possesso di determinati requisiti:

• essere cittadino italiano ovvero essere cittadino di Stato appartenente all’Unione Europea, ovvero  cittadino extracomunitario con regolare permesso di soggiorno;
• avere un’età compresa tra i 18 e i 29 anni non compiuti;
• aver assolto l’obbligo scolastico;
• trovarsi nello stato di disoccupazione o inoccupazione (aver rilasciato la Dichiarazione di Immediata Disponibilità al lavoro presso il Centro per l’Impiego competente).

La durata di ogni ciclo di tirocinio è semestrale e sono previsti 3 cicli di tirocinio (18 mesi complessivi).
Per ciascun partecipante è prevista una borsa di tirocinio di 500 euro al mese.

Una bellissima iniziativa, in grado di formare i giovani al fine di prepararli al lavoro, se non fosse che le mansioni per le quali sono previsti i tirocini siano:

– Falegnami ed attrezzisti di macchine per la lavorazione del legno
– Verniciatori artigianali ed industriali
– Artigiani delle lavorazioni artistiche del legno e di materiali assimilati
– Impagliatori, cestai, spazzolai, sugherai e professioni assimilate
– Falegnami ed attrezzisti di macchine per la lavorazione del legno

Leggendole, viene spontanea una riflessione: perché solo lavori tipicamente svolti dall’uomo, difficilmente praticati dalla donna?

In un momento di crisi come quello attuale, dove si registra un altissimo dato di disoccupazione soprattutto femminile, mi chiedo se non era possibile, per le pari opportunità inserire qualche tirocinio adatto al gentil sesso.

Mi risulta difficile pensare, in un momento di richiesta di personale pasticcere e sartoriale, di non proporre una formazione professionalizzante anche in questo ambito, per coinvolgere giovani donne in questo progetto.

E’ davvero triste pensare che, ad inizio 2014, si penalizza ancora il lavoro femminile per avvantaggiare quello maschile.

di Sabrina Conotter

 

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