GOOGLE: UN MOTORE DI RICERCA VOLTO ALL’ECOSOSTENIBILITA’

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Quando si pensa alla parola “google” viene subito spontaneo figurarsi nella mente la pagina web che ci aiuta nelle ricerche. Google, però, è ben più di questo: non è, infatti, soltanto un motore di ricerca, ma un’azienda molto attenta all’ambiente e all’ecosostenibilità.

Attraverso la creazione dell’organizzazione Google.org, l’impresa si è impegnata a sensibilizzare l’opinione pubblica promuovendo progetti contro la povertà nel mondo e l’inquinamento, versando ingenti somme di denaro in favore della ricerca, dando così un notevole esempio di rispetto e cura del pianeta.
Recentemente, Google ha investito ben 300 milioni di dollari su SolarCity, la famosa impresa che progetta, finanzia e installa sistemi di energia solare (inclusi i pannelli fotovoltaici) in continua crescita in tutti gli Stati Uniti, dimostrandosi così parecchio fiduciosa nelle nuove energie rinnovabili.

Un’altra azione green che ha visto coinvolta la grande impresa del Web, è stata quella volta a riconoscere e propugnare la bellezza della natura, della vegetazione selvaggia e indomabile, mostrando, attraverso Google Street View, numerose immagini della meravigliosa foresta Amazzonica, immortalata nelle sue zone più recondite e difficili da raggiungere. Il Trekker, l’apparecchio fotografico trasportato in spalla dai fotografi e appeso sulle teleferiche, cattura ogni magico scorcio della foresta, tra fiumi, laghi e sentieri, esaltandone la purezza e la bellezza, quasi come se fosse un luogo incontaminato e ancora agli albori della sua originale maestosità.
La realtà, però, è ben diversa, e Google lo sa bene: questa grande foresta pluviale è soggetta, ormai dagli anni 40 del ‘900, a disboscamento causato dall’uomo. La possibilità di ricavarne terreni agricoli, venderne il legname pregiato e sfruttarne i giacimenti minerari ha ridotto più di 1 quinto di foresta, mettendo a rischio anche l’intero ecosistema e la sua biodiversità.

Google, con le sue immagini mozzafiato, vuole insinuare nel suo pubblico un certo spirito ecologista che lo coinvolga nel rispetto dell’ambiente, facendolo riflettere anche su piccole azioni quotidiane che possono, nel loro piccolo, diminuire lo spreco globale: spegnere la luce o l’acqua quando non viene utilizzata, non gettare rifiuti nelle aree verdi, non inquinare i corsi d’acqua, prediligere l’utilizzo di mezzi pubblici o, ancora meglio, spostarsi a piedi o in bicicletta, comprare carta riciclata, e molto altro ancora.

Sembra proprio che Google abbia concretizzato il suo servizio di ricerca mediatica in una ricerca all’eco sostenibilità e al rispetto per l’ambiente, influenzando miliardi di persone ad una vita più armoniosa con la natura e a tutto ciò che ne fa parte.

Melissa Toti Buratti.

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