Gli specialisti del 2° reggimento genio guastatori hanno dato inizio all’ Operazione CARMENTA, avviando i lavori di preparazione sul sito della bomba d’aereo, rinvenuta il 17 aprile presso un terreno agricolo a poca distanza dalla linea ferroviaria di Carmignano e dalla SR53 “Postumia”. L’ordigno di tipo MK 1-8 di fabbricazione inglese e risalente al secondo Conflitto Mondiale, era stato allora immediatamente ispezionato e messo in sicurezza dagli artificieri dell’Esercito Italiano, dello stesso Ente Militare.

 

Questa fase esecutiva, dedicata ad allestire le protezioni per contenere gli effetti di un esplosione controllata, fa seguito alla puntuale pianificazione eseguita dal Comando Forze Operative Nord di Padova in coordinamento con la Prefettura di Padova ed i Comuni interessati. Il caso riveste carattere di importanza e vera particolarità, in quanto il manufatto versa in situazione delicate e, dunque, l’operazione di brillamento verrà eseguita interamente sullo stesso luogo.

 

Si tratta di un’operazione fondamentale, effettuata dai genieri appartenenti alla Brigata Alpina “JULIA” in queste settimane che precedono il giorno del disinnesco, previsto per domenica 14 ottobre dalle Autorità competenti, rivolta alla protezione e alla salvaguardia della cittadinanza, con la cornice di sicurezza garantita durante tutte le fasi dalle Forze dell’Ordine.

 

La struttura protettiva è stata costruita utilizzando sistemi speditivi ma efficaci, che derivano proprio dalla esperienza operativa assimilata nei teatri operativi esteri. Tale tecnica si avvale di materiali dedicati ad allestire in breve tempo barriere atte a mitigare effetti delle esplosioni, contenendo in particolare la proiezione di frammenti, consistenti in elementi modulari autoportanti e di terreno, appositamente assemblati e combinati, secondo i criteri di stabilità dinamica e statica.