Il Camper della Vita in arrivo in Trentino

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Arriverà anche in Trentino il Camper della Vita partito il 22 maggio 2018 da Firenze in occasione dell’anniversario dell’approvazione della controversa legge 194. Il Movimento per la Vita di Trento ha infatti aderito con entusiasmo alla campagna “In viaggio per la vita” promossa dal Movimento per la Vita Nazionale nel quarantennale della legalizzazione dell’aborto volontario.

Dopo aver toccato la Toscana, la Liguria e il Piemonte il camper, nelle giornate del 14,15 e 16 giugno, percorrerà le strade di Trento, Rovereto, Lavis e Pergine con l’obiettivo di fare conoscere l’attività dei Centri Aiuto alla Vita, strutture dove l’ascolto, l’accoglienza e l’assistenza alle donne in difficoltà è così concreta e reale da distinguersi nettamente dall’attività dei consultori statali. Se infatti in questi ultimi il problema principale da rimuovere per il presunto benessere della donna è la vita che porta in grembo, nei Cav si cerca di capire, insieme alla futura madre, quali siano le difficoltà che le impediscono di vivere serenamente la maternità. E si tenta, sempre con successo, di rimuovere quelle difficoltà. Difficoltà economiche, donne senza lavoro, senza una casa adatta ad accogliere un figlio; ma anche donne che spinte ad abortire dal compagno o dal marito, o abbandonate dalla famiglia.

“Da quando sono stati istituiti (nel 1978, come risposta ad una legge iniqua che abbandonava a se stessa la donna in stato interessante, si dimenticava della figura del padre e considerava il bambino alla stregua di un grumo di cellule) i Cav hanno letteralmente sottratto dalla condanna a morte 200.000 bambini e hanno prestato vicinanza e aiuto a circa 700.000 donnesalvandole così dalla diffusissima, ma poco conosciuta a livello mediatico, sindrome post-aborto”

Il Movimento per la vita di Trento è consapevole del fatto che ci sia ancora molta disinformazione rispetto alla natura umana dell’embrione, alle invasività delle tecniche abortive, alle conseguenze dell’aborto volontario sulla psiche e sul corpo della donna. Proprio per questo motivo, dopo aver aderito alla campagna dei camion-vela promossa da Provita Onlus nel maggio scorso, ha deciso di bissare l’anniversario della legge 194 per ricordare a tutti, privati cittadini, ma anche istituzioni, che a 11 settimane dal concepimento il feto è completamente formato. E che, facendo conoscere l’attività dei Cav sparsi sul territorio provinciale, si possono salvare due vite in un colpo solo: quella del figlio e quella della madre.