IMMATRICOLAZIONI 2014/15: MIGLIORA LA “QUALITÀ” DEI NUOVI STUDENTI

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Esito positivo per la tornata di immatricolazioni all’anno accademico 2014/15 all’Università di Trento. Con 3.388 nuovi studenti (46 studenti in più, pari all’+1,38%), le immatricolazioni si mantengono stabili rispetto allo scorso anno (erano 3.342 alla stessa data): un fatto scontato, data la diffusione del numero programmato e dello sbarramento all’immatricolazione. Ma il dato più rilevante riguarda la crescita di interesse per l’offerta formativa dell’Università di Trento e l’aumento degli studenti potenzialmente più convinti e motivati. Un dato che si misura osservando l’andamento delle 6.306 preiscrizioni registrate complessivamente a fronte di 2.535 posti disponibili (2,49 per ogni posto), contro le 4.791 preiscrizioni pervenute nel 2013/14 per i 2.325 posti allora disponibili (2,06 domande per ogni posto).

Crescita di interesse ma immatricolazioni stabili: potrebbe sembrare un paradosso, eppure si tratta del risultato di una strategia pianificata dall’Ateneo per migliorare la selezione degli studenti – e ridurre così i tassi di abbandono – e per continuare a garantire servizi e didattica di qualità ad una comunità di studenti sostenibile per un ateneo di medie dimensioni. Con il numero programmato e un’elevata domanda, le variazioni nel numero di immatricolati sono dovute solo a fattori tecnici. Da alcuni anni, infatti, l’Università di Trento, ha esteso l’introduzione del numero programmato a sempre più corsi di laurea e ha potenziato le sue politiche di orientamento: misure che con la campagna di immatricolazioni 2014/15 hanno iniziato a dare buoni frutti. Il numero dei laureati è quindi in crescita, in prospettiva.

Per il 2014/15 erano venti i corsi di studio di primo livello a numero programmato che prevedevano l’ammissione con superamento di una prova selettiva o di autovalutazione obbligatoria. Per la prima volta il numero programmato ha riguardato anche il corso di laurea in Studi storici e filologico-letterari (del Dipartimento di Lettere e Filosofia) e quello di Interfacce e tecnologie della comunicazione del Dipartimento di Psicologia e scienze cognitive. Le prove di selezione si sono svolte sia a primavera, sia in estate, secondo un calendario prestabilito per ciascun corso di laurea. Per i corsi di laurea in Filosofia, Fisica e Matematica consentito invece l’accesso libero.

Nel dettaglio delle preiscrizioni, i tre corsi di laurea di Economia e Management (tutti ad accesso programmato) hanno registrato complessivamente 1.801 preiscrizioni per 525 posti (3,43 domande per ciascun posto) contro le 1.452 dello scorso anno per lo stesso numero di posti (2,77 per ogni posto). A formalizzare l’iscrizione sono stati 493 studenti (8 studenti in meno rispetto allo scorso anno).
Le domande di preiscrizione per Giurisprudenza sono state 1.338 (contro le 838 dello scorso anno) per i 500 posti disponibili del corso di laurea a ciclo unico, pari a 2,68 domande per ciascun posto (contro le 1,68 del 2013/14). Superate le selezioni si sono poi immatricolati 475 studenti (10 studenti in più rispetto allo scorso anno).

Lettere e Filosofia aveva quest’anno complessivamente a disposizione 570 posti a numero programmato – tra cui per la prima volta anche Studi storici e filologico-letterari – per cui hanno fatto domanda 801 studenti (1,41 domande per ogni posto), mentre lo scorso anno i posti erano 410 e le domande pervenute 608 (1,48 per ogni posto). Il corso di laurea ad accesso libero in Filosofia ha fatto registrare un deciso aumento: +22,8% con 178 immatricolazioni (contro le 145 dello scorso anno). All’appuntamento con le immatricolazioni si sono dunque registrate in totale 608 nuove iscrizioni (8 studenti in più rispetto allo scorso anno).
Per i 495 posti a numero programmato previsti da Sociologia e Ricerca sociale si sono avute 984 preiscrizioni (1,99 domande per ogni posto), contro le 776 dello scorso anno (1,57 per ogni posto). Alla fine, gli immatricolati sono stati 396 (30 studenti in più rispetto allo scorso anno).
Positive anche le performance nelle immatricolazioni dell’area ingegneristica: i corsi non prevedevano numero programmato (tranne Ingegneria edile-architettura) ma un test di autovalutazione obbligatorio con sbarramento al di sotto di una soglia minima. Con 328 immatricolazioni Ingegneria civile, ambientale e meccanica ha visto immatricolarsi 14 studenti in meno rispetto allo scorso anno, mentre Ingegneria e scienza dell’informazione si è attestata su 330 nuovi studenti (9 in più dello scorso anno). Conferma il trend in crescita dello scorso anno Ingegneria industriale con 181 matricole (10 in più dell’anno scorso). Stabile nell’interesse il corso di laurea a numero programmato in Ingegneria edile/architettura che vede 122 preiscrizioni registrate quest’anno per i 100 posti disponibili (1,22 domande per ogni posto), contro le 123 dello scorso anno (1,23). Alla fine ad immatricolarsi sono stati 94 studenti (19 in più rispetto allo scorso anno).

Sempre elevato l’interesse per il corso di laurea in Scienze e tecnologie biomolecolari del Cibio, che ha registrato 427 preiscrizioni a fronte di 75 posti disponibili (5,69 domande per ogni posto) contro le 397 dello scorso anno (5,29). Per quest’anno, alla fine, le immatricolazioni sono state 74 immatricolazioni (una in meno dell’anno precedente).
Debutto tra i numeri programmati per il corso di laurea in Interfacce e tecnologie della comunicazione del Dipartimento di Psicologia e scienze cognitive che ha fatto segnare 74 preiscrizioni per i 70 posti disponibili. Sommando anche il dato di Scienze e tecniche di psicologia cognitiva (che ha ridotto da 220 a 200 i posti disponibili), i corsi del Dipartimento hanno avuto in totale 833 preiscrizioni per 270 posti (3,09 domande per ogni posto), rispetto alle 597 rilevate lo scorso anno su 220 posti (2,71 domande per ogni posto). Il dato complessivo per Psicologia e scienze cognitive con 238 immatricolazioni (48 studenti in meno rispetto allo scorso anno) sconta evidentemente la performance legata all’introduzione di un nuovo numero programmato, elemento che fisiologicamente porta ad una iniziale diminuzione delle immatricolazioni.
Per i corsi di laurea in Fisica e in Matematica, che prevedevano l’accesso libero i buoni risultati sono arrivati direttamente dalle immatricolazioni con aumenti consistenti rispetto allo scorso anno. Il corso di laurea in Fisica ha registrato 135 immatricolazioni sulle 110 del 2013/14 (24 studenti in più rispetto allo scorso anno), mentre quello in Matematica ne ha accolte 125 contro le 94 dell’anno precedente (26 studenti in più rispetto allo scorso anno).

Il trend delle preiscrizioni e delle immatricolazioni per i corsi ad accesso libero testimonia dunque come la reputazione dell’Ateneo, il disegno dell’offerta formativa e l’attività di orientamento svolta in collaborazione con le scuole superiori stiano continuando a dare buoni risultati. A favorire la scelta anche le politiche di tassazione articolate per fasce in base alla condizione economica delle famiglie, che l’Università di Trento ha introdotto già da alcuni anni (e tra le prime nel panorama nazionale) e continua a proporre.

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