IN OLTRE 500.000 PER LA SANTIFICAZIONE DEI DUE PAPI

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Erano più di 500.000 i fedeli e i pellegrini accorsi in piazza San Pietro per celebrare la santificazione dei due eminenti papi, Roncalli e Wojtyla, compiuta da Papa Francesco in presenza di   Benedetto XVI. Un  enorme afflusso di persone ha invaso la capitale: erano presenti all’ evento anche molti capi di Stato e lo stesso Napolitano il quale ha sfruttato l’ occasione per salutare  Ratzinger. «Prima di concludere questa festa della fede, desidero salutare e ringraziare tutti voi» ha affermato Bergoglio prima di recitare il ‘’Regina Coeli’’  nominando una per una le delegazioni venute ad assistere all’epocale evento.

Immane il boato col quale  i fedeli hanno accolto  gli arazzi raffiguranti i due defunti papi prima della funzione, non facendo di certo di meno alla venuta di papa Benedetto XVI la cui apparizione è stata coronata dalla grande vivacità della massa, entusiasta della sua partecipazione.

Ventiseimila volontari , diecimila tra le forze dell’ ordine: sono questi i numeri dell’ esercito dispiegato al fin di un normale svolgimento della canonizzazione, accompagnati da 16 presidi medici e 77  ambulanze a far da spalla ai primi.

Una schiera di venditori di souvenir a ricordo dell’ evento e mendicanti che sfruttano l’ occasione per raccattare qualche spicciolo in più ”accompagnano”  i fedeli rendendo ancor più confusionarie le strade della Capitale la quale sembra esser permeata dal nobile spirito dei medesimi che accorrono senza esitazione ingolfando il centro e, soprattutto, lasciando i resti dei consumati pasti in giro per Roma così da fare in modo che i residenti non possano scordarsi l’ evento dovendone subire le amare conseguenze.

Maxischermo all’Aeroporto di Fiumicino dal quale molti fedeli sono partiti, pervenuti a Roma, alla volta della città del Vaticano , per permettere ai nuovi arrivati di godersi la vista della canonizzazione prima che possano raggiungere fisicamente il luogo: non avranno assistito alla celebrazione dal vivo, ma almeno anch’essi potranno rendere omaggio ai due papi, oramai divenuti oggetto di culto, nella Basilica di San Pietro che sarà aperta fino alle 22 permettendo anche ai ritardatari di pregare presso le due tombe.

Un evento che rimarrà impresso nella storia vaticana e che forse servirà a Papa Francesco per avvicinare molti atei al cattolicesimo rievocando i vecchi papi a sostegno della santità della chiesa cercando di fermare il dilagante scetticismo nei confronti dell’ istituzione ecclesiastica presente presso le nuove generazioni.

di Clemente Maurizio

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