In Trentino è necessario un Assessorato Unico alla Montagna

La Montagna è un ambiente non sempre favorevole a chi lo abita e chi vi si stabilisce lo sceglie e deve rispettarne i vincoli, che sono orografici, geologici, ambientali ed interagiscono con le presenze che lì convivono. Nei millenni si sono sviluppati ed evolute modalità di antropizzazione in cui l’Ambiente ha modificato l’Uomo e l’Uomo a sua volta ha mutato l’Ambiente. Certi interventi (i bacini di Prestavel e la tragedia di Stava sono li, ogni luglio, a ricordarLo).

Il Trentino, è terra di Montagna e gran parte dei Trentini sono Uomini di Montagna. La gestione di un Territorio, che con le sue complessità vincola fortemente lo sviluppo organizzativo delle comunità e le regole che le governano, è un elemento che si rivela come il presupposto perché la Montagna sia intesa come il Luogo di Autonomia e ciò è sulle Alpi o sul Caucaso, così come nei massicci del Centro Asia o sulle Ande.

Se la Montagna con la complessità del suo Ambiente è il Luogo Fondante dell’Autonomia Trentina ed in quanto tale si ritrova nella Storia dei nostri Territori e delle Comunità che li popolano, la Proposta di Individuare in un unico Assessorato alla Montagna, il gestore dell’Ambiente e delle Attività Economiche che lì si realizzano (Agricoltura, Allevamento e Turismo) dovrebbe essere uno degli elementi di Innovazione di un prossimo Governo Locale che ponga ad Ambiente e Territorio quell’attenzione che fino ad ora è mancata nell’identificare nel Contesto del nostro Interagire il Soggetto dell’azione Politica Territoriale.