In Trentino i profughi si lamentano della frittata con formaggio

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Sono giunte informazioni che nella giornata di ieri lunedì 4 gennaio presso la struttura di accoglienza dei profughi di Marco di Rovereto si sarebbe verificata una protesta da parte dei richiedenti asilo riguardante la tipologia e la quantità di cibo messa a loro disposizione durante i pasti quotidiani.

Più precisamente durante la cena alcuni profughi, pare pakistani, si sarebbero lamentati del fatto che durante il pasto la carne di pollo fosse terminata. Sarebbero state loro proposte in alternativa delle uova con il formaggio. Tale proposta non sarebbe stata accolta del tutto positivamente dai richiedenti asilo presenti che avrebbero protestato pesantemente contro i responsabili del centro di accoglienza.

Una storia che poteva sfociare in una vera e propria rivolta. Ciò è stato evitato grazie all’intervento anche di una pattuglia della polizia per sedare gli animi e portare tutto alla calma.

Secondo le informazioni le proteste dei profughi sarebbero poi terminate, ma solo quando i responsabili del centro hanno garantito loro che nel menù non si sarebbero più verificate in futuro simili “carenze gastronomiche”.

In merito è intervenuto anche Maurizio Fugatti che ha presentato nella giornata odierna un’interrogazione sulla vicenda. “Tale fatto – dice l’esponente del carroccio – è ovviamente tutto da verificare, ma qualora fosse confermato sarebbe alquanto grave, soprattutto di fronte alla crisi economica di numerose famiglie trentine che non dispongono di colazione, pranzo e cena pagati dalla collettività, bensì dal lavoro e dai sacrifici quotidiani”.

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