La Cisl contro un possibile conflitto in Siria

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La Cisl ha aderito all’ appello “Cessate il fuoco ! Fermiamo le guerre in Medio Oriente”, l’iniziativa promossa da ‘Rete per la pace’’ e da altre associazioni laiche e cattoliche che sono mobilitate per fermare i conflitti  in Siria, in Palestina, in Libia, in Egitto, in Iraq, nello Yemen, nella regione a maggioranza curda. “Occorre un ruolo più incisivo delle Nazioni Unite e della comunità internazionale per far rispettare il diritto internazionale che è la sola condizione per proteggere la popolazione civile, fermare l’oppressione e l’occupazione, attivare la mediazione tra le parti in conflitto- sottolinea la Segretaria Generale della Cisl, Annamaria Furlan. “Bisogna curare i tanti feriti e soccorrere chi fugge dall’orrore, come ci ha ricordato con grande intensità anche Papa Francesco.

L’Unione Europea deve scendere in campo con un’azione politica forte di pacificazione coerente con i principi ed i valori fissati nel Trattato, nella Carta Europea dei Diritti Umani, negli Accordi e nelle Convenzioni internazionali. Ed anche il nostro paese può svolgere un ruolo diplomatico di mediazione, riportando al dialogo gli Stati Uniti e la Russia sui conflitti del Medio Oriente. Per questo occorre in questa fase un maggiore senso di responsabilità da parte di tutte le forze politiche, come ha sottolineato anche oggi il Presidente della Repubblica Mattarella. L’Italia ha bisogno di un governo nella pienezza delle funzioni, un Governo stabile ed autorevole in grado di affrontare le emergenze economiche e sociali e gestire la situazione internazionale, continuando la nostra azione per la pace e la riconciliazione” .