La fake news sul divieto negli asili di usare bambole con la pelle scura

La vicenda di Codroipo, paese in provincia di Udine, balzata agli onori della cronaca dopo la vicenda che ha fatto molto discutere, relativa al divieto di introdurre negli asili del Comune le bambole con la pelle scura, è ufficialmente una FAKE NEWS. A smentire la notizia circolata nelle ultime 24 ore in tutte le testate nazionali principali e non è proprio il Sindaco Fabio Marchetti intervenuto a Radio Cusano Campus, nel programma “Un giorno da ascoltare” con Misa Urbano e Arianna Caramanti.

“Codroipo non è il paese che dice no alle bambole dalla pelle scura, posso smentire finalmente questa storia –ha affermato Marchetti-. Preferirei essere ricordato come il Sindaco che da oltre sessant’anni ospita nel suo Comune le frecce tricolori. In questi giorni sono piovute da tutta Italia centinaia di insulti, offese e accuse da parte di persone che  non hanno letto, non dico il regolamento che è un po’ pesante ma nemmeno gli emendamenti che si illustrano da se. Pretendo le scuse di tutti quei politici e premi nobel per la pace che in questi giorni si sono scagliati contro me e il mio Comune, attraverso i social e le testate. Codroipo è da sempre una città aperta alle altre culture, per niente razzista: la cultura dell’accoglienza non appartiene solo a me, alla mia maggioranza ma anche a tutti quelli che mi hanno preceduto. Il tutto è nato dopo che la giornalista ha riportato un emendamento dei due e il titolista ha dato quel titolo che poi è stato ripreso da Repubblica e dai maggiori quotidiani nazionali senza approfondire e rettificare: da qui tutta la diatriba mediatica. Mi hanno chiamato dalla Germania e dalla Svizzera chiedendo se fosse vera prima di pubblicare la notizia, loro si sono informati, hanno verificato la fonte mentre qui in Italia, ripeto, i maggiori quotidiani nazionali, i più importanti, hanno diffuso una fake news senza preoccuparsi se fosse una notizia attendibile o meno. Questa vicenda ha offesi anche chi lavora dentro l’asilo del Comune, non solo me e non solo i cittadini di Codroipo per cui ribadisco di volere delle scuse da parte di tutti quei media e politici che hanno diffuso una falsità”.