La scollatura è per tutti

Di tipologie di scollature oggigiorno ne esistono così tante che se decidessimo di descriverle tutte potremmo comporre un intero volume di un’enciclopedia. Partendo da questo presupposto, ce ne sono talune più in voga di altre, tutto sta alla moda del momento. Quest’anno ad esempio è stata riportata in auge dalle passerelle di Parigi, New York, Milano e Londra la famosa scollatura a “V”, profondissima e sensualissima. Modelle, più o meno accettabili a livello di fisicità, con più o meno curve, hanno esibito vestiti da sera, ma anche mise da giorno, con scollature che farebbero girare anche un palo della luce.
Bisognerebbe porsi qualche domanda però, prima di buttarsi all’inseguimento delle tendenze della moda: questa scollatura mi sta bene? si adatta al mio corpo?
Eh si, perché non tutto è per tutti. Ciò non vuole significare che solo chi ha determinati canoni può permettersi una determinata scollatura, ma sarebbe meglio riflettere su come valorizzare la propria fisicità senza ricadere inesorabilmente nella volgarità. La scollatura durante tutto il ‘900 è diventata un’arma nelle mani delle donne e si è sviluppato il concetto del “più mi mostro più verrò apprezzata”. Questo è un mito da sfatare a parer mio. Una donna con una terza di reggiseno, quasi la normalità per le donne italiane, per sua fortuna può permettersi quasi ogni tipo di scollatura, ma una donna con curve più abbondanti come potrebbe fare, senza rinunciare alla sua sensualità?
Prendiamo ad esempio Monica Bellucci o Scarlett Johansson, due donne che hanno un seno prorompente ma che sanno “gestirlo” per così dire senza cadere negli svariati cliché: le curve, e per fortuna, quando ci sono, si notano per forza. Perché un cardigan con una leggerissima scollatura può essere sensuale quanto un top con una scollatura che arriva all’ombelico, basta sapere come uniformare il look e soprattutto riconoscere le situazioni. Perché ci sono luoghi e momenti in cui si può decidere di esagerare e mostrare con tutta la fierezza del mondo quanto “mamma ci ha dotate”, ma in altri casi risulta più opportuno chiudere un bottone in più della camicia.
Ma non illudetevi, anche le migliori sbagliano e la riprova è arrivata dalla tanto severa e ligia Germania: la nostra Angela Merkel, che qualche anno fa, a dispetto della sua età, ha voluto mostrare il suo décolleté prorompente, facendo infuriare le donne della democrazia cristiana tedesca.
Ahimè anche le più impensabili possono cadere nella trappola della volgarità, e per una volta che l’inflessibile Cancelliera tenta di abbandonare il suo amato doppiopetto, che oramai è diventato quasi come una divisa d’ordinanza, e cimentarsi in qualcosa di più femminile, viene subito frenata.
Mi permetto di citare in questo caso una frase di un film: “Da un grande potere derivano grandi responsabilità”. Perché un poco di autoironia ci vuole.
Quindi donne, ragazze, adolescenti alla scoperta della moda, sperimentate! Provate una maglietta con lo scollo a barchetta, o una camicia con lo scollo alla coreana, perché esistono alternative a quello che la moda impone, e che purtroppo non sempre si adatta a tutti. Si può essere sensuali senza essere volgari.

Cecilia Capurso