LA SOLIDARIETA’ DI URZI’ E FUGATTI A SILVIA FABBI

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“La Lega Nord Trentino Sudtirol esprime solidarietà alla giornalista Silvia Fabbi e alla testata che rappresenta, e si associa alle scuse già espresse da Sergio Armanini che ha dichiarato di non aver avuto l’intenzione di insultare nessuno”.

Lo scrive in una nota il segretario della Lega Nord Trentino Sudtirol, Maurizio Fugatti. “Non è certo scrivendo sul web frasi come quelle del post di Armanini che si risolvono problemi seri e sempre più attuali come l’immigrazione e l’integrazione, su cui è importante avere uno schietto e costante confronto. Se è giusto avere opinioni diverse, è altrettanto corretto esprimerle in maniera educata e civile”.

In merito alla vicenda che ha coinvolto Silvia Fabbi è intervenuto anche Alessandro Urzì; questi ha affermato: “In relazione alle dichiarazioni su Facebook rivolte da un noto esponente della Lega Nord meranese, Sergio Armanini, nei riguardi di Silvia Fabbri, una giornalista a cui è stato indirizzato il messaggio “perché non le mettiamo un burka e la facciamo andare in Nigeria?? forse dopo il centesimo stupro si sveglierà…” esprimo il mio più profondo disgusto e disorientamento per la gravità e la violenza verbale dell’invettiva. Evocare l’idea dello stupro di una donna, di una persona, accusata nel suo lavoro di avere semplicemente raccontato una storia non condivisa, rappresenta un atto di una violenza preoccupante che impone a tutta la società civile di alzare un argine. Certi comportamenti vanno condannati senza se e senza ma.”
“La leggerezza – continua Urzì – con cui su Facebook la vicenda è stata affrontata anche da terze persone dimostra un grado di imbarbarimento dei rapporti anche umani che impone alla società civile di prendere coscienza e indignarsi.
Richiamare con toni sprezzanti i fatti che vedono coinvolte decine di donne nigeriane, sequestrate e sottoposte a violenze senza fine da aguzzini senza scrupoli, associandoli al destino evocato per una donna, una lavoratrice italiana, costituisce un dramma di fronte al quale tutto il mondo politico e la società dovrebbe prendere immediatamente le distanze.”

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