La verità sulla famiglia moderna secondo La Manif Pour Tous

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“Apprendiamo dal quotidiano “Corriere dell’Alto Adige” che il vicesindaco e assessore alla Cultura del Comune di Merano, Andrea Rossi, avrebbe cercato di rassicurare i genitori in merito alla nostra denuncia su quanto sta avvenendo negli asili nido, Tagesmutter e scuole dell’infanzia, senza aver visionato la bibliografia e i libretti già distribuiti dall’Assessorato alle Pari Opportunità, in collaborazione con la Biblioteca Civica della città, quindi senza conoscerne i contenuti.

Secondo il Corriere dell’Alto Adige avrebbe dichiarato: “Non ho visto la bibliografia che è stata messa a disposizione delle scuole, ma rilevo che la sovrintendente Minnei, già all’inizio dell’anno scolastico, alle direzioni didattiche meranesi ha dichiarato che l’allarme è ingiustificato”.

Ricordiamo che il progetto – nato per sensibilizzare genitori e insegnanti delle scuole dell’infanzia e degli asili nido della città sulla trasmissione, anche inconsapevole, di stereotipi di genere in particolare nella letteratura dedicata ai più piccoli – in realtà è espressione di una pericolosa deriva ideologica.

Infatti, i libri “Nei panni di Zaff”, “Piccolo uovo”, “Mi piace spiderman… e allora?” – solo per citarne alcuni – descrivono comerealtà acquisite, tematiche oggetto di acceso dibattito dentro e fuori dal Parlamento, come le unioni civili, l’omogenitorialità, la step child adoption. Addirittura, la rappresentazione dei “due papà insieme ai loro piccoli”sottintende il ricorso alla pratica della maternità surrogata, vietata in Italia e in molti paesi ed oggetto di analisi da parte dell’Unione Europea.

Trasmettere in modo subdolo tali concetti non rientra tra le misure idonee a raggiungere l’obiettivo che si dichiara di volere perseguire, cioè la discriminazione della donna in ambito lavorativo e sociale.

E’ preoccupante osservare l’immobilismo e l’incapacità critica delle Istituzioni di fronte a così gravi attacchi ideologici, di cui diventano oggetto inconsapevoli bambini compresi nella fascia di età 0 – 6 anni.

Ribadiamo la nostra richiesta di una seria e fattiva verifica del progetto ed una trasparente e dettagliata comunicazione ai genitori e alle Autorità preposte di tutti i contenuti trattati dai libretti e delle attività didattiche ad esso collegate.”

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